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2022

18 gennaio 2022

Italgas e Buzzi Unicem sottoscrivono un accordo per studiare la fattibilità di impianti Power to Gas per la decarbonizzazione dei processi produttivi dei cementi

Italgas e Buzzi Unicem hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo di uno studio di fattibilità relativo alla realizzazione di impianti Power to Gas in combinazione con sistemi di cattura CO2 (carbon capture) presso gli stabilimenti produttivi di Buzzi Unicem.

L’implementazione di queste tecnologie è volta a favorire la decarbonizzazione dei processi di produzione di cementi e calcestruzzi nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale e di sostegno alla transizione energetica. In particolare, lo studio valuterà la possibilità di produrre e utilizzare, negli stabilimenti Buzzi Unicem ritenuti maggiormente idonei al progetto, metano sintetico ottenuto dalla combinazione di idrogeno verde prodotto dagli impianti di Power to Gas con parte della CO2 rilasciata nei processi produttivi.

L’accordo fa leva sulla solida esperienza maturata da Italgas nello sviluppo di un progetto Power to Gas in Sardegna per la produzione di idrogeno verde con l’obiettivo di testarne gli utilizzi anche nell’ambito dei contesti urbani, dei trasporti pubblici e nella fornitura a industrie energivore.

“Crediamo molto nella tecnologia Power to Gas ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas – e nel suo contributo strategico alla transizione ecologica in un’ottica di sector coupling. La produzione di idrogeno da fonti rinnovabili abilita infatti l’impiego delle reti del gas nella duplice funzione di vettore e stoccaggio di energia garantendo maggiore flessibilità al sistema. L’accordo rappresenta una grande opportunità perché ci permette di fare un ulteriore passo avanti nello studio di soluzioni innovative e best practice tecnologiche. Siamo lieti quindi di mettere a disposizione di Buzzi Unicem il know-how che abbiamo sviluppato nella progettazione dell’impianto Italgas P2G che sorgerà in Sardegna e che porterà alla creazione della prima vetrina tecnologica della filiera di produzione dell’idrogeno verde in Italia”.

“Abbiamo colto con particolare interesse l’opportunità di collaborare con Italgas, quale partner di grande esperienza – conferma l’ing. Luigi Buzzi, Direttore Tecnico di Gruppo - per sviluppare un progetto che si integra pienamente nel nostro piano di investimenti industriali necessari ad individuare le tecnologie di cattura e riutilizzo della CO2 emessa dai nostri impianti, in linea con le roadmap definite dalle associazioni di settore.

La nostra volontà è di contribuire responsabilmente al contenimento dei cambiamenti climatici, sviluppando tecnologie di cattura della CO2 e individuando le migliori soluzioni per il suo riutilizzo. Attualmente è già attiva la sperimentazione industriale, presso il nostro Stabilimento di Vernasca (PC), della tecnologia Calcium Looping per la cattura dell’anidride carbonica liberata dal processo produttivo. Grazie al progetto EU Horizon 2020 “CLEANKER” (CLEAN- clinKER) si potrà infatti valutare la sostenibilità tecnico-economica di questa tecnologia e stimare le modifiche impiantistiche e gli investimenti necessari per adottare questo processo nelle cementerie esistenti.

Siamo pronti ad affrontare la transizione ecologica con grande determinazione e motivati ad avviare presto il progetto Power to Gas con Italgas con la speranza che si possa adottare in futuro questa nuova tecnologia su larga scala”.

2021

14 dicembre 2021

Cementeria di Monselice, un anno di iniziative per il territorio

L’anno 2021 che si sta per concludere è stato estremamente positivo per il nostro stabilimento e per lo sviluppo delle relazioni con il territorio.

Siamo orgogliosi di evidenziare che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, gestite sempre nel rispetto rigoroso dei protocolli anti covid, abbiamo ricevuto in visita quasi 650 persone che hanno colto l’opportunità di rivolgerci numerose ed appropriate domande inerenti la nostra attività.

Costruttivo anche il dialogo con le scuole che ci hanno scelto per ben 11 percorsi di alternanza scuola – lavoro e per numerose visite didattiche formative ed informative.

Siamo altresì lieti di essere riusciti a realizzare ben 4 progetti di partenariato con altrettante associazioni del territorio e contiamo di fare ancora meglio nel 2022.

Numeri significativi che testimoniano quanto il lavoro svolto fino ad oggi sia apprezzato e rafforzi la fiducia da parte dei nostri portatori di interesse. Desideriamo, dunque, ringraziare pubblicamente tutti coloro che vedono in noi un’opportunità per ampliare il confronto, approfondire questioni tecnologiche e accrescere le competenze reciproche.

Siamo orgogliosi di essere parte integrante del territorio di Monselice e desideriamo esserlo anche per i prossimi decenni, affrontando insieme e coerentemente le sfide poste dai cambiamenti climatici, verso il progressivo percorso di decarbonizzazione dei processi produttivi, proseguendo nel tracciato intrapreso in questi anni, con la consueta trasparenza che caratterizza il dialogo con i nostri interlocutori.

A tal proposito e in riferimento ai recenti articoli comparsi sui quotidiani, vogliamo ricordare che l’Azienda ha unicamente richiesto, ottenendo autorizzazione dagli Enti preposti, di poter edificare un silo dove depositare all'interno un minerale necessario al nostro processo, evitandone così lo stoccaggio all'aperto e riducendone i relativi impatti ambientali. È invece ancora in corso l’istruttoria presso il Comune per regolarne la relativa convenzione prevista dal regolamento del Parco dei Colli Euganei.

Nell’augurare buone feste al territorio che ci ospita, vogliamo ricordare che la nostra cementeria può essere visitata scrivendo una email all'indirizzo visitamonselice@buzziunicem.it.

12 novembre 2021

Cementeria di Monselice, dialogo e trasparenza nei rapporti con il territorio

Nel contesto dei più recenti confronti con il Comune di Monselice, a riguardo della richiesta per l’installazione di un silo per l’impiego nel ciclo produttivo di ossidi di ferro presso la Cementeria di Monselice, necessario per migliorare la gestione delle materie prime e per ridurne l’impatto ambientale, Buzzi Unicem sta ricevendo continui attacchi provocatori, al limite dell’intimidatorio, da alcuni noti esponenti politici locali, in nome di una presunta volontà collettiva del territorio.

Si rammenta ancora una volta che Buzzi Unicem ha avanzato tale richiesta nel pieno rispetto delle norme che disciplinano le procedure amministrative; dopo quasi due anni di attesa per il rilascio di un permesso di costruire, l’Azienda ha dovuto sollecitare il Comune anche attraverso azioni legali – che avrebbe evitato volentieri – per ottenere il riconoscimento di un proprio diritto.

Come previsto dalle norme del Parco dei Colli Euganei, si è quindi discusso il testo di una convenzione, concertandone regolarmente il contenuto tra le parti (Comune di Monselice, Parco dei Colli Euganei, Società) in sede di conferenza dei servizi. L’Azienda ha costruttivamente contribuito alla sua redazione, venendo incontro alle numerose richieste del Comune, salvo poi vedersela disconosciuta e rigettata dallo stesso Comune, ricevendo in alternativa un testo incentrato su due richieste sproporzionate e non pertinenti con l’oggetto dell’intervento proposto. Tra queste anche quella, ovviamente non accettabile, della dismissione dell’impianto produttivo.

Perché, partendo da una legittima e responsabile richiesta di miglioramento ambientale, quale un silo di stoccaggio, si vogliono ora imporre alla Cementeria vincoli che nulla hanno a che fare con la richiesta stessa e che si pongono pure in contraddizione con il prosieguo di un’attività con la progressiva riduzione dei suoi impatti?

Un successivo crescendo di attacchi diretti e indiretti, anche a mezzo della stampa, ha incentrato il dibattito su affermazioni costruite ad hoc e sollecitato mobilitazioni popolari, cercando consenso politico dai Comuni limitrofi, attribuendo all’Azienda la precisa intenzione di impiego nel ciclo produttivo del CSS, un combustibile che deriva dal trattamento dei rifiuti urbani, opportunamente trattati a valle della raccolta differenziata.

L’Azienda non ha tuttavia avanzato alcuna richiesta in tal senso, né espresso alcuna volontà a riguardo, sebbene ritenga questa in principio una pratica sostenibile.

Buzzi Unicem è una importante realtà italiana e internazionale che, con una conduzione familiare, svolge la propria attività tutelando i suoi collaboratori e garantendo occupazione diretta e indiretta.

Rispetta le norme e le leggi, come doverosamente dovrebbe fare ciascuno, e si sottopone a costanti e rigorosi controlli sulla propria attività.

Sia per la Cementeria di Monselice, che per gli altri stabilimenti italiani, Buzzi Unicem ha dimostrato più volte e in diversi ambiti, confermati anche da studi e approfondimenti condotti dagli enti di controllo, che il proprio profilo emissivo e le relative ricadute sono perfettamente compatibili con il territorio ospitante, anche quello di un Parco.

Nella propria attività quotidiana la Cementeria opera in modo trasparente e ambientalmente sostenibile, esponendo scientificamente i propri dati, sottoponendoli alla verifica degli enti pubblici di controllo, dialogando apertamente con il territorio, con le associazioni, con le scuole, aprendo le proprie porte alle visite e contribuendo alla cultura della verità.

Evidentemente, benché alcuni professino il dialogo, tale trasparenza non piace e, dopo anni di narrazioni mistificatorie attorno alle attività produttive dello stabilimento, regolarmente smentite da tutti gli approfondimenti ambientali susseguitisi, verrebbe da domandarsi quale disegno politico ci sia e quale vantaggio si pensi di poter trarre dall’affermare costantemente della Cementeria cose non vere.

Ogni libero cittadino che pensa con la propria testa, potrà trarre le conclusioni ed elaborare a propria idea.

Nel frattempo Buzzi Unicem continuerà a lavorare con orgoglio e professionalità, affrontando con determinazione le prossime sfide per la decarbonizzazione, affinché il nostro operato possa essere ancora di più a misura d’Uomo.

Desideriamo ricordare che lo stabilimento di Monselice è sempre aperto alle visite, nel rispetto dei protocolli anti-Covid: chiunque fosse interessato ad approfondire il processo produttivo del cemento, i suoi impatti e formulare domande in proposito è il benvenuto.

Vi invitiamo a venirci a trovare scrivendo a visitamonselice@buzziunicem.it

20 ottobre 2021

Il dialogo con il territorio, il vantaggio di operare in ottica di reciproca crescita

Buzzi Unicem presenta i progetti di stakeholder engagement e rinnova l’invito al dialogo, alla partecipazione attiva nelle scuole e alla collaborazione con i territori

Tutti gli stabilimenti Buzzi Unicem sono nuovamente aperti per ospitare visite.
Dopo un periodo che ci ha costretti a rallentare le nostre attività, oggi, gli ingegneri, i tecnici e tutto il personale delle cementerie è pronto ad accogliere in sicurezza le persone che desiderano approfondire come si produce il cemento e quali tecnologie vengono impiegate durante tutto il processo produttivo, dall’estrazione delle materie prime, fino alla macinazione e alla spedizione del clinker.

Buzzi Unicem considera lo Stakeholder Engagement un processo sistemico volto a generare valore, uno strumento fondamentale per promuovere la partecipazione attiva delle persone e condividere i principi e i valori su cui si fonda l’azienda.
Da questo processo virtuoso, sono nati numerosi progetti e iniziative, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto sinergico con i territori, creando reciproca ricchezza e crescita.

In questi anni, gli stabilimenti sono stati teatro di “incontri d’arte”, di momenti di aggregazione e di confronto su molti temi di interesse per i territori. Intendiamo rinnovare l’invito a proseguire questo percorso di coinvolgimento attivo, valutando insieme nuovi progetti e iniziative, sito per sito.

Crediamo fortemente nell'arricchimento reciproco derivante dai progetti di alternanza scuola lavoro, offrendo un percorso creato per consentire ai giovani un’opportunità di progettare il proprio futuro e prepararsi all'inserimento nel mondo del lavoro.

L’iniziativa, denominata “High Five”, viene sviluppata in sinergia con le scuole e segue la logica dell’“imparare facendo” promuovendo la stretta collaborazione tra azienda e istituti. Questo progetto rappresenta un ottimo veicolo per superare la tradizionale separazione tra contesto scolastico e lavorativo, avvicinando i due mondi attraverso percorsi condivisi con l’obiettivo di ridurre i tempi di ingresso nel mondo del lavoro per le nuove generazioni. Anche questa attività è ripresa regolarmente e sono già diverse le richieste di collaborazione da parte delle scuole.

In ottica di miglioramento continuo, Buzzi Unicem persegue la creazione di valore attraverso le buone pratiche di stakeholder engagement, continuando il percorso intrapreso da diversi anni nella condivisione di principi fondamentali comuni e di criteri di correttezza e trasparenza.


Vuoi visitare la cementeria?

Per visitare la cementeria inviare una mail o telefonare ai riferimenti indicati al seguente link: Fabbriche aperte 


High 5: Rapporti con le scuole

Per maggiori dettagli:

“High 5”: l’impresa incontra la scuola 
Per informazioni e candidature su progetti di permanenza in azienda inviare la richiesta a: scuola@buzziunicem.it


Dialogo con gli Stakeholder - per approfondimenti sul percorso intrapreso da Buzzi Unicem e i dettagli dei progetti 2020:

Stakeholder Engagement 

Report Stakeholder Engagement 

28 settembre 2021

Marco Ferrari sigla il secondo appuntamento con “La fabbrica, uno spazio alternativo per la cultura” a cura di Alidarte e Buzzi Unicem

Buzzi Unicem, insieme ad Alidarte, associazione culturale che si occupa della promozione e valorizzazione degli artisti del territorio, ha lanciato a maggio 2021 il progetto artistico-culturale biennale "La fabbrica, uno spazio alternativo per la cultura".
Lo stabilimento di Monselice ha aderito all’iniziativa offrendo agli artisti ampi spazi espositivi con l’obiettivo di sostenere e incoraggiare l’espressione creativa in tutte le forme dell’arte.
Il secondo appuntamento di questo progetto artistico, dopo la mostra personale di Thomas Prearo, è rivolto alla ceramica e alla scultura con le opere dell’artista padovano Marco Ferrari.
Una mostra molto particolare, che presenta una collezione di opere, alcune in ceramica e altre in cartapesta polimaterica, che fanno parte di una linea e ricerca personale dell’artista intrapresa nel 2013; una studio che parte dal recupero di oggetti di uso comune che vengono dall’artista stesso decontestualizzati e, ai quali, viene data una nuova forma, prettamente artistica, priva della loro funzione originaria. Inoltre, a questi oggetti rinnovati, si aggiungono installazioni concettuali che affrontano il tema sulla sostenibilità ambientale.
Marco Ferrai dal 2021, ha ampliato la sua ricerca rivolgendo la sua attenzione a parti di motori di auto e moto che realizza in ceramica, tanto da arrivare a produrre dei prototipi di alcune Racing-Car.

La mostra verrà inaugurata domenica 10 ottobre 2021 alle ore 16.00 con una performance artistica con letture poetiche e sfilata di maschere realizzate dai bambini in cartapesta.
Domenica 3 ottobre 2021, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 l’azienda Buzzi Unicem, ospiterà inoltre, un laboratorio artistico sulla cartapesta e l’uso di materiale di recupero dal titolo Fuoco, terra, acqua. Speriment-azioni artistiche dedicato alle famiglie, tenuto dall’artista Marco Ferrari e dall’artista Cristina Masiero dell’associazione ALIdARTE.

La mostra sarà visitabile, su appuntamento, dal 10 ottobre al 10 gennaio 2022, presso gli spazi della cementeria.

Questi appuntamenti rappresentano un percorso ambizioso che vuole dar voce alla divulgazione e alla condivisione dell'arte in tutte le sue manifestazioni a supporto del panorama artistico locale per l’arricchimento culturale del territorio.

 

Per prenotazioni:

Buzzi Unicem SpA
Via Solana, 8 Monselice
tel: 345 6018458 
e.mail: visitamonselice@buzziunicem.it

24 settembre 2021

Convenzione per la costruzione di un silo: sì ai miglioramenti ambientali, ma ferma opposizione a richieste di dismissione

Dopo quasi due anni dalla richiesta di realizzare un silo all’interno della Cementeria Buzzi Unicem di Monselice, per migliorare la gestione delle materie prime, anche in ottica ambientale, il Comune ha recentemente subordinato il suo assenso alla dismissione dell’impianto, con un percorso amministrativo poco trasparente, che ha costretto l’Azienda a rinvolgersi al TAR Veneto per la tutela delle proprie ragioni, dei propri dipendenti e dell’indotto, nonché di un’attività industriale tra le più performanti di settore a livello nazionale.

In questo contesto, negare a Buzzi Unicem la possibilità di realizzare il silo significa opporsi ad un’opera minimale e perfettamente integrata nelle strutture esistenti, che ottimizzerebbe la gestione degli ossidi di ferro, contenendo fortemente i possibili fenomeni di polverosità diffusa, riduzione che era stata in passato sollecitata dalla stessa amministrazione comunale e dai comitati, che ora si oppongono.

Soprattutto, va smentito che la proposta di convenzione avanzata dall’Azienda non recepisca le richieste avanzate dal Comune e dal Parco Colli nel corso del procedimento, dal momento che la Società ha proposto e acconsentito ad obbligarsi a numerosi miglioramenti ambientali, tra cui:

  • non aumentare la capacità produttiva e la portata dei fumi
  • ridurre spontaneamente gli attuali limiti di emissioni previsti nell’A.I.A.
  • non aumentare il traffico indotto
  • fornire apposite garanzie sulla futura rimozione dell’opera
  • valorizzare un caseggiato adiacente alla Cementeria per attività di interesse generale a beneficio di cittadini e associazioni locali

Dopo aver definito tali termini, il Comune, invece, si è scostato totalmente dalle conclusioni a cui erano giunti i lavori istruttori, vanificandone di fatto la funzione e presentando, all’ultimo momento, un testo concordato con i comitati, che vorrebbe vedere iniziare la dismissione dell’impianto nel giro di qualche anno e una formale rinuncia ai combustibili alternativi, senza alcuna ragione tecnica e ambientale, come è stato ormai a più riprese chiarito da tutti gli Enti tecnici nel corso degli ultimi anni.

È inoltre agli atti che queste richieste comunali non siano state ritenute tecnicamente congrue nemmeno dagli uffici comunali, dimostrando la loro incompatibilità con le finalità dell’art.19 del Piano Ambientale e la loro totale sproporzionalità rispetto all’intervento proposto.

Quanto ai combustibili solidi secondari, il tema non è all’ordine del giorno né l’Azienda ha fatto alcuna richiesta a riguardo, nonostante la pretesa comunale sia oggi in antitesi alle disposizioni nazionali ed europee di miglioramento delle prestazioni ambientali ed emissive di questa tipologia di impianto.

L’Azienda ribadisce, in conclusione, l’intenzione e la disponibilità a perseguire il costante contenimento dei propri impatti ai fini dell’ottimale inserimento nel territorio che la ospita e del miglioramento continuo delle proprie prestazioni, in linea con le disposizioni del Piano Ambientale.

Al contempo, non può accettare condizioni di dismissione o riconversione o effettuare rinunce, che non sono pertinenti all’oggetto della convenzione in discussione, come chiarito da svariate pronunce del TAR e recenti pareri regionali, e – soprattutto – che non ritiene si pongano nell’ottica di perseguire l’interesse generale di salvaguardia del territorio, dell’ambiente e dell’occupazione.

 

02 agosto 2021

Il miglioramento continuo della cementeria

La Cementeria Buzzi Unicem di Monselice ha diffuso la relazione annuale AIA. Nel documento, pubblicato in integrale sul sito del Comune di Monselice, sono evidenziati tutti gli interventi avvenuti nell’ultimo biennio a beneficio dell’ambiente.
Tra i più significativi va senz’altro segnalata la sostituzione dell’elettrofiltro con un filtro a maniche che evita distacchi dovuti a formazione di monossido di carbonio.
Ma si distinguono anche la nebulizzazione per il contenimento delle polveri nella zona di scarico delle materie prime, l’ottimizzazione con inertizzazione di CO2 per la linea di utilizzo combustibile e, da febbraio di quest’anno, l'attivazione di un nuovo opacimetro per il monitoraggio delle polveri al camino della griglia.
Non ultimo - fra i principali interventi in ambito di efficentamento energetico - la sostituzione, entro la fine del 2021, di tutti i punti luce interni con la più performante e efficiente tecnologia LED.

23 luglio 2021

Confermate le carenze evidenziate da Buzzi Unicem alla base del progetto

Durante la riunione tecnica tra ASL e Comune di Barletta e i firmatari del protocollo d’intesa sul biomonitoraggio delle unghie dei bambini, è stata posta in evidenza l’assenza di correlazione tra metalli pesanti rilevati e l’insorgenza di patologie o danni alla salute.

Si apprende inoltre che lo stesso dottor Agostino Di Ciaula abbia illustrato la necessità di approfondimenti epidemiologici, ammettendo che trattasi di un settore scientifico in fase evolutiva per il quale non sussistono standard di riferimento, tali da poter destare al momento alcuna preoccupazione.

La mancanza di standard di riferimento per il campione biologico scelto è stata solo uno degli aspetti che Buzzi Unicem ha fin da subito rilevato, sottolineando le evidenti carenze in grado di rendere del tutto ipotetiche le conclusioni dello studio in oggetto.

Altro elemento fondamentale che dovrà essere attentamente vagliato dagli Enti è l’assenza di qualunque correlazione con l’attività della Cementeria di Barletta.

L’Azienda ribadisce quindi la piena disponibilità a collaborare con gli Enti coinvolti nel progetto, convinta di quanto sia imprescindibile fornire informazioni complete e corrette alla cittadinanza, piuttosto che prospettare dati di dubbia valenza, utili solamente a creare un clima di suggestione.

Il vero impegno è rappresentato da valutazioni metodologicamente e scientificamente condotte sulla base di dati oggettivi e circostanziati, unica modalità che riteniamo possa fornire un’informazione ambientale appropriata.

14 luglio 2021

Buzzi Unicem rileva evidenti mancanze nello studio sul bioaccumulo di metalli condotto a Barletta dal dott. Di Ciaula

In merito allo studio del dottor Agostino Di Ciaula, condotto nel contesto della cementeria di Barletta e pubblicato recentemente sulla rivista “Exposure and Health”, Buzzi Unicem ha preso visione dei risultati emersi e ha attivato un processo di approfondimento, per valutare con attenzione quanto riportato.

Ad esito di una prima analisi si rilevano evidenti carenze in grado di viziare lo studio in oggetto. Si ritiene quindi necessaria un’opportuna valutazione della tesi esposta da parte degli Enti competenti, al fine di fornire un’adeguata informazione alla cittadinanza.

In via esemplificativa alcuni aspetti da sottolineare:
• le ricadute delle emissioni considerate dalla ricerca non riflettono la reale situazione di fatto
• nel periodo preso a riferimento ai fini della qualità dell’aria il forno della cementeria di Barletta non è stato in marcia per più della metà del tempo
• i dati sono stati pubblicati in maniera parziale, tale da non consentire una disamina completa della situazione rilevata
• per diversi metalli, lo studio ha riscontrato concentrazioni più elevate nelle unghie dei bambini non soggetti alla ricaduta alle emissioni della cementeria 
• i campioni biologici sulle unghie sono inclini a contaminazioni esterne, presentando importanti criticità nella valutazione dell’esposizione ambientale, in mancanza peraltro di valori affidabili di confronto. 

Il documento predisposto da Buzzi Unicem sarà condiviso a breve con tutti gli Enti competenti, in un’ottica di trasparenza e responsabilità.

L’azienda conferma il proprio impegno per la tutela della salute e del benessere delle comunità in cui è presente e si adopera per approfondire con accuratezza le preoccupazioni di molti cittadini, nell’interesse di tutti.

28 giugno 2021

Disponibili i numeri delle cementerie 2020

Anche quest’anno sono disponibili i dati più rilevanti del 2020 per ogni Stabilimento, riportati in brochure dedicate che oltre ad essere scaricabili da questo link, possono anche essere ritirate in formato cartaceo in occasione delle visite in cementeria.

L’obiettivo è informare gli Stakeholder sulle attività dei siti produttivi di Buzzi Unicem, sia a livello strettamente operativo sia a livello di presenza sul territorio. Più in particolare, i dati sono organizzati in due macro aree: i numeri specifici di Stabilimento e la parte generale del Gruppo. 
Per quanto riguarda il focus sul singolo Stabilimento, si riportano i numeri rilevanti per l’ambiente, gli infortuni del personale dipendente, gli eventi che vedono coinvolto lo Stabilimento e le emissioni in atmosfera.

I dati relativi all’ambiente riguardano le tonnellate di materie prime recuperate (Economia Circolare), i kWh consumati per produrre una tonnellata di materiale cementizio, le Mcal utilizzate per produrre una tonnellata di clinker e gli investimenti in Ambiente e Sicurezza nel triennio 2018-2020. Le emissioni in atmosfera evidenziate sono, invece, di Polveri, di Ossidi di Azoto e di Ossidi di Zolfo.
Guardando, invece, la parte generale del Gruppo, sono riportati i numeri significativi di Buzzi Unicem S.p.A., le certificazioni ricevute e le Politiche di Gruppo.

12 maggio 2021

Indagini Procura di Padova

In seguito agli articoli apparsi in data odierna sulla stampa locale e padovana, desideriamo ancora una volta precisare che l’esposto presentato dal comune di Monselice e dai comitati locali fa riferimento a fatti avvenuti nel 2019, già stati ampiamente verificati da parte degli Enti competenti e per i quali è stata confermata, in più occasioni, la totale assenza di violazioni da parte di Buzzi Unicem, nonché l’assenza di conseguenze per l’ambiente e per la salute pubblica. In particolare, va altresì evidenziato che non si è trattato di incidenti, dal momento che a fronte di innalzamenti dei valori di CO nell’effluente gassoso sono le BAT (Migliori tecniche disponibili) di settore a prevedere lo sgancio del sistema di filtrazione allora installato (elettrofiltro) per ragioni di sicurezza, prescrivendo che tali momenti siano contenuti nell’arco dell’anno, cosa che è stata ampliamente rispettata. Inoltre,  la sostituzione dell’elettrofiltro con il filtro a maniche, avvenuta a febbraio 2020, rappresenta un importante investimento che dimostra l’impegno di Buzzi Unicem ad adottare tutte le misure necessarie a ridurre al minimo le emissioni. Siamo pertanto confidenti che gli approfondimenti della magistratura comproveranno le conclusioni a cui sono già pervenuti gli Enti di controllo.

La nostra attività proseguirà come di consueto, nel pieno rispetto delle regole, delle leggi e dei nostri principi etici, aprendo le porte della cementeria a chiunque desiderasse visitarla e approfondire i temi di proprio interesse. Continuare a contribuire alla valorizzazione del territorio in cui siamo inseriti attraverso i rapporti consolidati con tutte le  associazioni con cui collaboriamo rimane una delle nostre priorità, che ci impegniamo quotidianamente a portare avanti con serietà e trasparenza.
 

12 maggio 2021

Lo stabilimento di Monselice è stato inserito nella short list del premio “Cultura + Impresa” con il progetto “Artibus”.

Buzzi Unicem S.p.a. ha partecipato al concorso “Impresa + Cultura 2020-2021” con svariati progetti ed uno di questi, Artibus, realizzato in collaborazione con la Contrada di Marendole di Monselice, è stato selezionato come uno dei finalisti del premio. Contro altri 134, Artibus si è distinto entrando nella short list dei progetti finalisti insieme ad altri 22 progetti. In particolare, il progetto prevede la realizzazione di un vero e proprio laboratorio di scultura presso lo stabilimento: questo con lo scopo di recuperare e valorizzare la manualità legata ai vecchi mestieri del territorio e di fornire nuove prospettive professionali ai giovani.
Alla fine del mese di maggio saranno annunciati i vincitori dei tre Premi di Categoria e delle Menzioni Speciali ma la premiazione si terrà nei primi giorni di giugno. 
Che vinca il migliore!

06 maggio 2021

Buzzi Unicem presenta il Bilancio di Sostenibilità 2020. Attenzione ai temi ambientali e aiuto alle comunità locali per l’emergenza Covid: ecco i temi in evidenza in questa edizione del report

Oltre alla rendicontazione puntuale degli indicatori economici, ambientali e sociali, il documento presenta un aggiornamento su obiettivi e target, in linea con le politiche promosse dall’azienda.

Dal punto di vista economico, i risultati finanziari evidenziano un miglioramento rispetto ai livelli raggiunti nel 2019 nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. L’azienda auspica che sia i piani di vaccinazione sia lo stimolo all’economia annunciati dai governi, possano rafforzare la domanda per il settore contribuendo alla crescita.
Sul piano ambientale, il report illustra l’impegno del Gruppo nella riduzione della CO2 che in valore assoluto, nel 2020, è risultata in calo principalmente per una minore produzione di clinker e per un minor utilizzo di energia elettrica.

Il 2021 sarà fondamentale per la definizione di nuovi target di abbattimento delle emissioni di CO2 a medio termine, mentre l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, già annunciato da Cembureau  associazione dei produttori di cemento europea, sarà probabilmente confermato anche dall’associazione mondiale GCCA (Global Cement and Concrete Association) di cui Buzzi Unicem è membro. Per l’azienda si tratta di una sfida complessa e stimolante, alla quale non vuole sottrarsi.

Le performance sociali evidenziano i risultati delle buone pratiche in termini di salute e sicurezza sul lavoro e confermano il trend in diminuzione degli infortuni degli ultimi anni. Inoltre, per mitigare le criticità legate all’emergenza sanitaria l’azienda ha deciso di offrire sostegno a coloro che si sono trovati in particolare difficoltà nei territori dove il Gruppo è presente, devolvendo oltre 3 milioni di euro, in collaborazione con varie organizzazioni no-profit.

L’azienda riscontra, infine, come l’interesse per le informazioni non finanziarie sia in deciso aumento e rinnova l’impegno a migliorarne costantemente la qualità e il livello di dettaglio.

30 aprile 2021

“Report Stakeholder Engagement 2020” - Un’importante tappa in tema di dialogo con gli stakeholder e con i territori in cui operiamo

Il Report Stakeholder Engagement 2020, alla sua prima edizione, intende rendicontare le numerose iniziative intraprese da Buzzi Unicem a favore degli stakeholder, principalmente nei territori in cui l’azienda opera.

I progetti rientrano nella Politica di Stakeholder Engagement e la volontà è quella di dare evidenza al virtuoso percorso di dialogo instaurato nel corso degli anni, condividendo in maniera trasparente le attività in corso e le strategie dell’azienda nel breve e medio termine.

Il 2020 è stato un anno difficile, ma nonostante tutto siamo riusciti a consolidare gli impegni a favore della collettività e ad instaurare nuove partnership. Il report identifica i principali ambiti - sociale, culturale, educativo e sportivo - sui quali si è ritenuto opportuno concentrarsi, anche sulla base delle esigenze raccolte dai territori.

Nonostante le numerose difficoltà che la scuola ha dovuto affrontare in questi mesi, sono proseguite le attività di Alternanza Scuola Lavoro attraverso il canale dei webinar, recepito positivamente e diventato una prassi consolidata per mantenere vivo il contatto con gli studenti.

Buzzi Unicem riconosce l’importanza di costruire e mantenere rapporti di fiducia, basati sul rispetto reciproco, sul partenariato attivo, sulla trasparenza e sulla collaborazione nel lungo periodo con i propri stakeholder, per una creazione di valore condiviso.

22 marzo 2021

Il riscontro alle istanze è un dovere dell’Amministrazione Comunale

Decorso più di un anno dalla richiesta avanzata al Comune di Monselice di realizzare un nuovo silo di stoccaggio presso la Cementeria, Buzzi Unicem desidera fornire una completa e trasparente informazione sulle azioni che si è trovata recentemente costretta ad intraprendere, a seguito di un mancato riscontro alle proprie istanze.

Alla fine del 2019 la Società ha, infatti, avviato tutti gli iter necessari all’autorizzazione per un nuovo silo, dalla portata minimale e perfettamente integrato nelle strutture esistenti, determinando una variazione che incide per meno dell’1% sulla totalità delle attuali superfici coperte dello stabilimento. In particolare, il silo in questione verrebbe utilizzato per l’alimentazione degli ossidi di ferro necessari alla produzione del clinker, con lo scopo di evitare depositi all’aperto, migliorando al contempo la gestione del materiale.

Fino ad oggi è rimasta inevasa la richiesta al Comune di Monselice di autorizzazione edilizia e di stipula di apposita convenzione, per disciplinare le migliori modalità di inserimento dell’intervento nel contesto di riferimento. Decorsi i termini previsti dalla legge, l’azienda è stata costretta a ricorrere alla magistratura amministrativa, atto ritenuto necessario per ottenere risposta alle istanze presentate.

L’attuale posizione del Comune di Monselice appare immotivata, dal momento che la realizzazione dell’opera in progetto, ha ottenuto l’approvazione dal punto di vista ambientale e paesaggistico dalla Provincia di Padova, mediante la modifica non sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Anche l’Ente Parco, ha rilasciato l’Autorizzazione Paesaggistica, dopo un procedimento che ha coinvolto la competente Soprintendenza, a riscontro degli indubbi benefici ambientali sopra descritti.

E’ inoltre utile ricordare che proprio il TAR Veneto ha già avuto modo di specificare che il Piano Ambientale del Parco “non determina la necessaria cessazione dell’attività dello stabilimento della ricorrente, ovvero la sua delocalizzazione, ma solo una concertazione tra lo stesso soggetto interessato, l’Ente Parco e l’Amministrazione Comunale in ordine all’adozione di misure che devono essere ragionevolmente idonee ad attenuare, in primo luogo, l’impatto degli impianti sul contesto assoggettato a tutela ambientale e a consentirne l’ottimale inserimento nel territorio, limitando quindi a casi del tutto estremi, e che devono essere attentamente valutati in tutte le loro concrete implicazioni, l’ipotesi dell’inibizione in loco dell’attività e il suo trasferimento in altro sito”.

É proprio il Piano Ambientale a prevedere un apposito strumento per l’attuazione di interventi sugli impianti esistenti. Pertanto, risulta incomprensibile la scelta di non prendere posizione rispetto ad una soluzione migliorativa.

Desideriamo ricordare che lo stabilimento di Monselice è sempre aperto alle visite, nel rispetto dei protocolli anti-Covid: chiunque fosse interessato ad approfondire il processo produttivo del cemento, i suoi impatti e dialogare in proposito è il benvenuto. Vi invitiamo a venirci a trovare scrivendo a visitamonselice@buzziunicem.it

03 marzo 2021

Indagini Procura di Padova

In riferimento alla richiesta di informazioni circa l’apertura di un’indagine da parte della Procura di Padova sulle emissioni della cementeria di Monselice, Buzzi Unicem dichiara di non essere a conoscenza di alcun procedimento penale a carico proprio e/o dei suoi rappresentanti.

Sulla base del periodo citato (primavera 2019), non sono state registrate anomali che non siano state compiutamente verificate dagli Enti competenti senza la rilevazione di alcuna criticità ambientale.

In tale periodo il funzionamento dell’impianto è stato, inoltre, ripetutamente controllato da ARPAV che ha escluso violazioni ambientali in capo alla cementeria.

La documentazione pertinente è costantemente pubblicata sul sito del Comune di Monselice ed è consultabile da tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche in questione.

Restiamo aperti alla massima collaborazione e disponibili ad approfondimenti.

2020

16 novembre 2020

Il via alla collaborazione triennale con l'Associazione culturale Alidarte

Nasce a Monselice, nonostante il periodo difficile, una importante collaborazione con l’Associazione Alidarte di Este.

Alidarte,  che riunisce  l’impegno di vari artisti, ci ha  mostrato fin dai primi incontri in stabilimento  una grande passione per l’arte, il teatro, la musica, la fotografia, la didattica e soprattutto la  volontà di conoscere la nostra realtà cercando punti di condivisione sui temi ambientali.

La Convenzione triennale prevede numerose attività  tra le quali: mostre, laboratori didattico creativi, laboratori in lingua inglese per bambini, rappresentazioni teatrali.

La prima mostra vedrà le opere di  THOMAS PREARO - Artista diversamente abile che ha fatto dell'arte la sua vita. Durante il periodo della quarantena, Thomas ha realizzato una serie di opere dedicate alla popolazione di Vo', città simbolo di resilienza sin dall'inizio della pandemia.

Le sue opere saranno presto ospitate presso i corridoi della palazzina uffici dello stabilimento di Monselice.

19 ottobre 2020

Lo stabilimento di Monselice e Augusta Contrada Marendole – insieme per il progetto Artibus

L’Augusta Contrada di Marendole e lo stabilimento di Monselice hanno avviato una collaborazione a favore del progetto “Artibus”.

Nato con lo scopo di recuperare e valorizzare la manualità legata agli antichi mestieri del territorio desidera fornire nuove prospettive professionali ai giovani attraverso la realizzazione di veri e propri laboratori di oreficeria, calzoleria, veleria, scultura e costruttori di strumenti musicali.

Lo stabilimento è stato deputato il luogo più adatto per svolgere il Laboratorio di Scultura. A tal proposito è stata destinata un’area attrezzata di aria compressa, corrente elettrica, massi provenienti dalla nostra cava di Alonte e tutti i DPI necessari per le allieve e i maestri scultori.

Le opere realizzate sono state esposte venerdì 16 ottobre, in occasione della 13° tappa del Giro d’Italia a Monselice, presso i giardini del Municipio.

E’ stata l’occasione per rendere attrattivo il centro storico attraverso la promozione di un marketing territoriale legato all'artigianato delle botteghe e mostrare il lavoro svolto con cura dalle allieve.

05 febbraio 2020

Il progetto Teatrando "Giovani e scuola in scena"

Nell’ambito della collaborazione attivata tra lo stabilimento di Monselice Buzzi Unicem, e il Vicariato di Este e con il progetto “Teatrando” che intende valorizzare i talenti dei giovani del territorio si è tenuta, all’interno della cementeria la proiezione di un cortometraggio realizzato da loro stessi ad alcuni Istituti scolastici locali. La qualità dell’intervento e la rara capacità dei giovani artisti di coinvolgere i presenti nella grammatica del linguaggio audiovisivo del dibattito post spettacolo, ha scatenato gli entusiastici apprezzamenti del folto pubblico di studenti. Una proposta culturale che ha visto protagonisti giovani studenti nella duplice veste di spettatori ed attori, secondo un consolidato modus operandi del progetto “Teatrando”, volto ad innescare un sano meccanismo di emulazione ed un processo di identificazione. Dopo la proiezione i ragazzi hanno potuto visitare lo stabilimento all’interno di una logica di apertura al territorio.  

01 gennaio 2020

Daniele Bogni, nuovo Direttore dello Stabilimento di Monselice

Dal 1° gennaio Daniele Bogni sarà il nuovo direttore dello Stabilimento Buzzi Unicem di Monselice.

Laureato in ingegneria chimica all’Università degli Studi di Genova, dopo un’esperienza nel settore dell’industria chimica, ha iniziato la sua esperienza in Buzzi Unicem. Nel corso della sua carriera professionale ha ricoperto il ruolo di direttore in diversi stabilimenti italiani. Negli ultimi anni ha assunto la posizione di Responsabile dell’attività di Stakeholder Engagement avviando numerosi progetti di interazione con il territorio.