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2021

21 maggio 2021

La Fondazione Buzzi Unicem Onlus compie 18 anni

Dal 2003 la Onlus opera per promuovere e sostenere la ricerca e la diagnosi delle malattie provocate dall'asbesto, la sperimentazione di terapie e i progetti mirati.

Nata nel 2003 a Casale Monferrato per volontà di Buzzi Unicem SpA, la Fondazione Buzzi Unicem Onlus da 18 anni promuove e sostiene interventi rivolti al miglioramento della diagnosi e della cura del Mesotelioma Maligno, un tumore particolarmente aggressivo legato all'esposizione ambientale e professionale all’amianto.
Questa grave patologia costituisce un fenomeno sociale con effetti estremamente preoccupanti soprattutto nel Casalese, sede in passato di lavorazioni industriali per la produzione di manufatti contenenti amianto. 
La Fondazione adempie ai propri impegni statutari con interventi nella ricerca, diagnosi e cura del Mesotelioma Maligno finanziando progetti proposti da ricercatori appartenenti a Università, Istituti di Ricerca e Aziende Sanitarie e dedicati alla ricerca scientifica applicata a sistemi di prevenzione e a interventi diretti sui pazienti mirati alla diagnosi precoce e alla cura.
La Onlus si integra con il settore pubblico, indirizzando i finanziamenti ai progetti che più consentono di mettere in comune idee, esperienze e risorse idonee a facilitare i percorsi che portano le giuste soluzioni al clinico, ideale anello di congiunzione tra la scienza e il paziente. 
Oggi la Fondazione sostiene 8 progetti di Ricerca Attiva in collaborazione con diversi enti su tutto il territorio nazionale perseguendo strenuamente la lotta contro questa grave patologia. Il supporto alla Fondazione arriva da donazioni volontarie e dal 5x1000 (codice fiscale 02007580067), fondamentali per finanziare sia i nuovi progetti di ricerca sia quelli già  in corso. 

Per maggiori informazioni sulla Fondazione Buzzi Unicem è attivo un sito internet consultabile all’indirizzo fondazionebuzziunicem.org.

06 maggio 2021

Buzzi Unicem presenta il Bilancio di Sostenibilità 2020. Attenzione ai temi ambientali e aiuto alle comunità locali per l’emergenza Covid: ecco i temi in evidenza in questa edizione del report

In data odierna Buzzi Unicem ha presentato l’edizione 2020 del Bilancio di Sostenibilità.

Oltre alla rendicontazione puntuale degli indicatori economici, ambientali e sociali, il documento presenta un aggiornamento su obiettivi e target, in linea con le politiche promosse dall’azienda.

Dal punto di vista economico, i risultati finanziari evidenziano un miglioramento rispetto ai livelli raggiunti nel 2019 nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. L’azienda auspica che sia i piani di vaccinazione sia lo stimolo all’economia annunciati dai governi, possano rafforzare la domanda per il settore contribuendo alla crescita.
Sul piano ambientale, il report illustra l’impegno del Gruppo nella riduzione della CO2 che in valore assoluto, nel 2020, è risultata in calo principalmente per una minore produzione di clinker e per un minor utilizzo di energia elettrica.

Il 2021 sarà fondamentale per la definizione di nuovi target di abbattimento delle emissioni di CO2 a medio termine, mentre l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, già annunciato da Cembureau  associazione dei produttori di cemento europea, sarà probabilmente confermato anche dall’associazione mondiale GCCA (Global Cement and Concrete Association) di cui Buzzi Unicem è membro. Per l’azienda si tratta di una sfida complessa e stimolante, alla quale non vuole sottrarsi.

Le performance sociali evidenziano i risultati delle buone pratiche in termini di salute e sicurezza sul lavoro e confermano il trend in diminuzione degli infortuni degli ultimi anni. Inoltre, per mitigare le criticità legate all’emergenza sanitaria l’azienda ha deciso di offrire sostegno a coloro che si sono trovati in particolare difficoltà nei territori dove il Gruppo è presente, devolvendo oltre 3 milioni di euro, in collaborazione con varie organizzazioni no-profit.

L’azienda riscontra, infine, come l’interesse per le informazioni non finanziarie sia in deciso aumento e rinnova l’impegno a migliorarne costantemente la qualità e il livello di dettaglio.

05 gennaio 2021

Buzzi Unicem a sostegno dei territori

La pandemia ha colpito tutti i continenti, sebbene con intensità diversa, e ci ha costretto ad affrontare una situazione anomala, che ha messo e sta mettendo tutti a dura prova, penalizzando sensibilmente gli strati sociali più vulnerabili. I pesanti contraccolpi causati dall'emergenza COVID-19 hanno accentuato le disuguaglianze già in atto nel nostro Paese e nel mondo e, come azienda, desideriamo fare la nostra parte nel fornire un aiuto concreto a chi vive situazioni di difficoltà.

Per questo motivo, Buzzi Unicem ha deciso di promuovere un’iniziativa che coinvolge tutti i Paesi in cui opera, finalizzata a sostenere alcune realtà no-profit di ciascun territorio.

Con una donazione una tantum distribuiti proporzionalmente tra tutti i siti operativi del gruppo nei vari continenti in cui opera, l’azienda ha scelto di sostenere direttamente le fasce più deboli della popolazione, fornendo un aiuto tangibile ai bisogni primari della persona e delle famiglie attraverso il supporto di organizzazioni no-profit (oltre 70) che si adoperano a favore dei più deboli, sia a livello nazionale sia internazionale.

Le aree di intervento riguardano erogazioni per spese alimentari, utenze, affitti, aiuto alle donne sole con bambini e molto altro, a favore delle categorie più fragili.

Ogni stabilimento ha preso contatti con l’ente beneficiario per valutare la destinazione dei fondi e le aree di intervento più appropriate per il contesto locale in cui opera e seguirà, con il supporto dello Stakeholder Engagement, la rendicontazione dei singoli progetti.

Consapevoli di quanto questa situazione emergenziale si stia prolungando oltre le aspettative, ci auguriamo che un impegno di questa natura e portata possa minimizzare i disagi di molte categorie e aiutare i nostri territori nel percorso di ripartenza.

 

2020

25 maggio 2020

Al via il Master TAGCEM in Tecniche avanzate per la gestione degli impianti di produzione del cemento

Buzzi Unicem è lieta di comunicare l’avvio del Master TagCem che porterà 14 apprendisti a vivere un percorso articolato tra  lavoro, formazione e project work suddiviso tra la nostra azienda e il Politecnico di Torino.
Nei prossimi 24 mesi, anche grazie alla collaborazione con il Politecnico, i giovani talenti saranno protagonisti di un programma di alta formazione, che si contraddistingue per la varietà degli ambiti proposti: produzione, manutenzione, qualità, ecologia, ambiente e sicurezza, i temi principali, affrontati con un’impostazione interdisciplinare. Lo staff accademico è costituito da un team interno e da docenti del Politecnico. La didattica prevede lezioni frontali, “learning by doing” e “project work”, oltre a visite approfondite e progetti residenti negli stabilimenti italiani. Questo percorso teorico e pratico permetterà agli apprendisti di acquisire un bagaglio di conoscenze trasferibili ai diversi ambiti professionali e ai vari ruoli organizzativi della Buzzi Unicem. 

11 aprile 2020

"La cura inizia a casa" - uno studio pilota di monitoraggio domiciliare, nel territorio di Casale Monferrato e di Torino

Di fronte all’emergenza COVID-19 la Fondazione Buzzi Unicem si è impegnata a finanziare uno studio pilota di monitoraggio domiciliare, nel territorio di Casale Monferrato e di Torino, con il coordinamento dell’Istituto Mario Negri.

La scelta del progetto ha rispecchiato lo spirito della Fondazione e della famiglia Buzzi di offrire al territorio piemontese un servizio di qualità, scientificamente valido, in aiuto all’emergenza sanitaria attuale.

Hanno avuto accesso allo studio pazienti sintomatici COVID-19, che su parere medico non sono stati indirizzati direttamente al Pronto Soccorso. Per tutti costoro è stato possibile essere seguiti a casa da un’equipe di fisioterapisti, opportunamente formati e dotati di tutti i presidi sanitari, che hanno effettuato quotidianamente il monitoraggio della funzionalità respiratoria, con saturimetro, sottoponendo il paziente ad un “test del cammino” e concordato con i medici di riferimento l’eventuale e progressiva ospedalizzazione.

L’Unità di Crisi dell’Istituto Mario Negri, con il coordinamento del Dott. Guido Bertolini, ha provveduto alla raccolta ed elaborazione dei dati e al coordinamento logistico dell’intero progetto.

La Fondazione Buzzi Unicem si è impegnata al finanziamento completo dell’iniziativa. Il progetto ha avuto esito positivo con un significativo numero di casi monitorati.

09 gennaio 2020

Buzzi Unicem e l’Istituto Superiore Leardi insieme per il corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio”

Buzzi Unicem, in collaborazione con l’Istituto Superiore “Leardi” di Casale Monferrato (AL), ha attivato per il triennio 2019-2021 percorsi di formazione altamente professionalizzanti, ideati per il corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

Il progetto toccherà diverse tematiche quali le caratteristiche e la qualità dei materiali da costruzione, conoscenze di cantiere e nozioni su tecniche operative, tecnologie e know how legati al calcestruzzo.

“Crediamo fortemente nell’iniziativa e nella formazione degli studenti – sottolineano Daniele Bogni e Monica Baratto, coordinatori responsabili del progetto e rispettivamente Direttore di stabilimento e Referente Rapporti con il Territorio per Buzzi Unicem – perché reputiamo prioritario promuovere questo tipo di attività di distribuzione di valore sul territorio, non solo a livello locale ma anche nazionale”.

Gli studenti del “CAT” alterneranno lezioni in aula a formazione in azienda, dove comprenderanno la complessità dell’industria del cemento, approfondiranno come si utilizzano le tecnologie più sofisticate per garantire un prodotto con alti standard qualitativi e di sicurezza.

Tra i molti i temi presentati al corso, spiccano sostenibilità, economia circolare, ricerca di nuovi materiali e combustibili alternativi.                   

Inclusa nel progetto la visita agli stabilimenti Buzzi Unicem di Vernasca (PC) e Robilante (CN), quest’ultimo rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare perché impiega i Combustibili Solidi Secondari come combustibili alternativi.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dai docenti dell’Istituto Leardi, Fausto Milano e Laura Catalano, che hanno sottolineato come il percorso di formazione proposto integri le competenze disciplinari degli alunni e permetta, grazie a questo iter di approfondimento, di inserirsi con profitto in una realtà in cui le professioni sono sempre più specifiche e interconnesse tra loro.