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2021

15 luglio 2021

Buzzi Unicem sostiene “L’Associazione Il Cemento nell’Identità del Monferrato Casalese”, nella progettazione rigenerativa del Paraboloide

Il Paraboloide di Casale Monferrato, una delle tracce fra le più peculiari e riconoscibili della storia produttiva del Monferrato casalese, grazie al sostegno de “L'Associazione Il Cemento nell'Identità del Monferrato Casalese”, al cui interno si annoverano soci privati e pubblici, è riferimento nel percorso di recupero e integrazione urbana del passato produttivo casalese, aprendo una porta sul futuro.
E’ stata infatti finanziata l’elaborazione del progetto di recupero strategico del Paraboloide, finalizzato alla tutela del bene e al suo reinserimento urbano e sociale, con l’obiettivo di sottolinearne le tracce e i tratti storici, per restituirlo finalmente alla città di Casale Monferrato in un'ottica di rete sistemica.

La valorizzazione del Paraboloide è anche l’occasione per intervenire in un'area residenziale di Casale Monferrato incasellata fra la ferrovia e il parco della Cittadella, frammentata e poco connessa al centro cittadino, con l’ambizione di diventare il perno di una vera e propria rigenerazione urbana, per una città sostenibile e inclusiva, secondo i migliori parametri di qualità ambientale, economica e sociale.

Il progetto di recupero consentirà al Comune di Casale Monferrato, che detiene il bene, di partecipare al bando nazionale per l’assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. 

L’edificio è una «significativa testimonianza di archeologia industriale in cemento armato degli anni ‘20 del XX secolo, esempio caratteristico per la tipologia costruttiva, le tecniche ed i materiali adoperati», come sottolinea la dichiarazione di interesse culturale (DDR n. 163 14 giugno 2011) che ne sancisce la tutela. La copertura, un susseguirsi di archi parabolici che permettono una pianta libera e un volume arioso e leggero, è frutto dell’ardita sperimentazione novecentesca sul calcestruzzo. Questa tipologia di progettazione, successivamente sviluppata e ampliata da figure iconiche come Pier Luigi Nervi, ha nel Paraboloide di Casale Monferrato il primo vero esempio italiano.

L’edificio verrà restaurato secondo le “Linee Guida per il Progetto di Recupero e il Miglioramento Sismico del Paraboloide di Casale” redatte dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica del Politecnico di Torino del 2018. 
I fenomeni di degrado con conseguente inefficienza strutturale verranno contrastati attraverso interventi di consolidamento diffusi, con l'utilizzo della tecnica del Beton Plaqué. 
Le catene esistenti, inserite a seguito di rimaneggiamenti della seconda metà del Novecento, verranno sostituite con catene in acciaio a livello della pavimentazione esistente. 
La torre esterna, alta 16 metri e fortemente caratterizzante il prospetto Nord-Est, verrà messa in sicurezza e collegata strutturalmente al corpo principale dell'edificio. Quest'ultimo, a seguito dell'intervento di restauro, verrà utilizzato come piazza coperta e dotato di nuovi ambienti polifunzionali progettati all’interno, collegati al piano d’ingresso tramite un nuovo vano scala, e di un rinnovato percorso alla passerella sommitale.
L'area limitrofa verrà riqualificata utilizzando il verde come “materiale architettonico”, offrendo spazi per le attività sportive all'aperto e per la socialità, in continuità con il sistema del verde della Cittadella e con l'interno dell'edificio. Sul fronte Sud-Ovest l'edificio verrà “isolato” dalle incombenti residenze circostanti grazie a un terrapieno, una sorta di anfiteatro verde a disposizione della cittadinanza. La parte verso il parco della Cittadella sarà invece scandita da una trama verde di sentieri ed attrezzata con una pensilina adibita ad attività sportive.
 

28 giugno 2021

Disponibili i numeri delle cementerie 2020

Anche quest’anno sono disponibili i dati più rilevanti del 2020 per ogni Stabilimento, riportati in brochure dedicate che oltre ad essere scaricabili da questo link, possono anche essere ritirate in formato cartaceo in occasione delle visite in cementeria.

L’obiettivo è informare gli Stakeholder sulle attività dei siti produttivi di Buzzi Unicem, sia a livello strettamente operativo sia a livello di presenza sul territorio. Più in particolare, i dati sono organizzati in due macro aree: i numeri specifici di Stabilimento e la parte generale del Gruppo. 
Per quanto riguarda il focus sul singolo Stabilimento, si riportano i numeri rilevanti per l’ambiente, gli infortuni del personale dipendente, gli eventi che vedono coinvolto lo Stabilimento e le emissioni in atmosfera.

I dati relativi all’ambiente riguardano le tonnellate di materie prime recuperate (Economia Circolare), i kWh consumati per produrre una tonnellata di materiale cementizio, le Mcal utilizzate per produrre una tonnellata di clinker e gli investimenti in Ambiente e Sicurezza nel triennio 2018-2020. Le emissioni in atmosfera evidenziate sono, invece, di Polveri, di Ossidi di Azoto e di Ossidi di Zolfo.
Guardando, invece, la parte generale del Gruppo, sono riportati i numeri significativi di Buzzi Unicem S.p.A., le certificazioni ricevute e le Politiche di Gruppo.

22 giugno 2021

Stabilimento Testi/Greve in Chianti (FI) e Centro di macinazione Arquata Scrivia (AL) – Firmato l’accordo sindacale

A seguito del confronto avviato con le Organizzazioni Sindacali e le RSU, conseguente all’annuncio della cessazione delle attività dello stabilimento di Greve in Chianti (FI) e del Centro di macinazione di Arquata Scrivia (AL), in data odierna è stato raggiunto un accordo condiviso tra le parti.
La chiusura della trattativa ha privilegiato soluzioni a sostegno dell’impiego, prevedendo la ricollocazione dei lavoratori, mettendo a disposizione oltre 100 posizioni di lavoro a tempo indeterminato presso altre unità operative del gruppo, nonché specifiche azioni aggiuntive di mitigazione sotto forma di contributi per alloggio, trasloco, spese di viaggio.
Sono stati predisposti, inoltre, percorsi di outplacement fino a 36 mesi, una “dote assunzione” a favore di potenziali datori di lavoro sul territorio, percorsi di formazione e adeguamento delle competenze e la prelazione in caso di nuove assunzioni, presso le società del Gruppo in Toscana e Piemonte fino al 15 settembre 2024.
Per sostenere ulteriormente coloro che non fossero nelle condizioni di poter accettare le posizioni disponibili all’interno dell’azienda, sono state concordate forme di sostegno alternative. 
Le persone che continueranno il percorso professionale all’interno dell’azienda saranno sostenute nell’affrontare la nuova realtà, al fine di proseguire una collaborazione proficua nel tempo.
Buzzi Unicem conclude ribadendo il proprio impegno ad operare con una visione a lungo termine e continua a dialogare con le Istituzioni in maniera costruttiva su temi di natura strategica per il territorio. 
 

21 maggio 2021

La Fondazione Buzzi Unicem Onlus compie 18 anni

Dal 2003 la Onlus opera per promuovere e sostenere la ricerca e la diagnosi delle malattie provocate dall'asbesto, la sperimentazione di terapie e i progetti mirati.

Nata nel 2003 a Casale Monferrato per volontà di Buzzi Unicem SpA, la Fondazione Buzzi Unicem Onlus da 18 anni promuove e sostiene interventi rivolti al miglioramento della diagnosi e della cura del Mesotelioma Maligno, un tumore particolarmente aggressivo legato all'esposizione ambientale e professionale all’amianto.
Questa grave patologia costituisce un fenomeno sociale con effetti estremamente preoccupanti soprattutto nel Casalese, sede in passato di lavorazioni industriali per la produzione di manufatti contenenti amianto. 
La Fondazione adempie ai propri impegni statutari con interventi nella ricerca, diagnosi e cura del Mesotelioma Maligno finanziando progetti proposti da ricercatori appartenenti a Università, Istituti di Ricerca e Aziende Sanitarie e dedicati alla ricerca scientifica applicata a sistemi di prevenzione e a interventi diretti sui pazienti mirati alla diagnosi precoce e alla cura.
La Onlus si integra con il settore pubblico, indirizzando i finanziamenti ai progetti che più consentono di mettere in comune idee, esperienze e risorse idonee a facilitare i percorsi che portano le giuste soluzioni al clinico, ideale anello di congiunzione tra la scienza e il paziente. 
Oggi la Fondazione sostiene 8 progetti di Ricerca Attiva in collaborazione con diversi enti su tutto il territorio nazionale perseguendo strenuamente la lotta contro questa grave patologia. Il supporto alla Fondazione arriva da donazioni volontarie e dal 5x1000 (codice fiscale 02007580067), fondamentali per finanziare sia i nuovi progetti di ricerca sia quelli già  in corso. 

Per maggiori informazioni sulla Fondazione Buzzi Unicem è attivo un sito internet consultabile all’indirizzo fondazionebuzziunicem.org.

06 maggio 2021

Buzzi Unicem presenta il Bilancio di Sostenibilità 2020. Attenzione ai temi ambientali e aiuto alle comunità locali per l’emergenza Covid: ecco i temi in evidenza in questa edizione del report

In data odierna Buzzi Unicem ha presentato l’edizione 2020 del Bilancio di Sostenibilità.

Oltre alla rendicontazione puntuale degli indicatori economici, ambientali e sociali, il documento presenta un aggiornamento su obiettivi e target, in linea con le politiche promosse dall’azienda.

Dal punto di vista economico, i risultati finanziari evidenziano un miglioramento rispetto ai livelli raggiunti nel 2019 nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria. L’azienda auspica che sia i piani di vaccinazione sia lo stimolo all’economia annunciati dai governi, possano rafforzare la domanda per il settore contribuendo alla crescita.
Sul piano ambientale, il report illustra l’impegno del Gruppo nella riduzione della CO2 che in valore assoluto, nel 2020, è risultata in calo principalmente per una minore produzione di clinker e per un minor utilizzo di energia elettrica.

Il 2021 sarà fondamentale per la definizione di nuovi target di abbattimento delle emissioni di CO2 a medio termine, mentre l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, già annunciato da Cembureau  associazione dei produttori di cemento europea, sarà probabilmente confermato anche dall’associazione mondiale GCCA (Global Cement and Concrete Association) di cui Buzzi Unicem è membro. Per l’azienda si tratta di una sfida complessa e stimolante, alla quale non vuole sottrarsi.

Le performance sociali evidenziano i risultati delle buone pratiche in termini di salute e sicurezza sul lavoro e confermano il trend in diminuzione degli infortuni degli ultimi anni. Inoltre, per mitigare le criticità legate all’emergenza sanitaria l’azienda ha deciso di offrire sostegno a coloro che si sono trovati in particolare difficoltà nei territori dove il Gruppo è presente, devolvendo oltre 3 milioni di euro, in collaborazione con varie organizzazioni no-profit.

L’azienda riscontra, infine, come l’interesse per le informazioni non finanziarie sia in deciso aumento e rinnova l’impegno a migliorarne costantemente la qualità e il livello di dettaglio.

05 gennaio 2021

Buzzi Unicem a sostegno dei territori

La pandemia ha colpito tutti i continenti, sebbene con intensità diversa, e ci ha costretto ad affrontare una situazione anomala, che ha messo e sta mettendo tutti a dura prova, penalizzando sensibilmente gli strati sociali più vulnerabili. I pesanti contraccolpi causati dall'emergenza COVID-19 hanno accentuato le disuguaglianze già in atto nel nostro Paese e nel mondo e, come azienda, desideriamo fare la nostra parte nel fornire un aiuto concreto a chi vive situazioni di difficoltà.

Per questo motivo, Buzzi Unicem ha deciso di promuovere un’iniziativa che coinvolge tutti i Paesi in cui opera, finalizzata a sostenere alcune realtà no-profit di ciascun territorio.

Con una donazione una tantum distribuiti proporzionalmente tra tutti i siti operativi del gruppo nei vari continenti in cui opera, l’azienda ha scelto di sostenere direttamente le fasce più deboli della popolazione, fornendo un aiuto tangibile ai bisogni primari della persona e delle famiglie attraverso il supporto di organizzazioni no-profit (oltre 70) che si adoperano a favore dei più deboli, sia a livello nazionale sia internazionale.

Le aree di intervento riguardano erogazioni per spese alimentari, utenze, affitti, aiuto alle donne sole con bambini e molto altro, a favore delle categorie più fragili.

Ogni stabilimento ha preso contatti con l’ente beneficiario per valutare la destinazione dei fondi e le aree di intervento più appropriate per il contesto locale in cui opera e seguirà, con il supporto dello Stakeholder Engagement, la rendicontazione dei singoli progetti.

Consapevoli di quanto questa situazione emergenziale si stia prolungando oltre le aspettative, ci auguriamo che un impegno di questa natura e portata possa minimizzare i disagi di molte categorie e aiutare i nostri territori nel percorso di ripartenza.

 

2020

25 maggio 2020

Al via il Master TAGCEM in Tecniche avanzate per la gestione degli impianti di produzione del cemento

Buzzi Unicem è lieta di comunicare l’avvio del Master TagCem che porterà 14 apprendisti a vivere un percorso articolato tra  lavoro, formazione e project work suddiviso tra la nostra azienda e il Politecnico di Torino.
Nei prossimi 24 mesi, anche grazie alla collaborazione con il Politecnico, i giovani talenti saranno protagonisti di un programma di alta formazione, che si contraddistingue per la varietà degli ambiti proposti: produzione, manutenzione, qualità, ecologia, ambiente e sicurezza, i temi principali, affrontati con un’impostazione interdisciplinare. Lo staff accademico è costituito da un team interno e da docenti del Politecnico. La didattica prevede lezioni frontali, “learning by doing” e “project work”, oltre a visite approfondite e progetti residenti negli stabilimenti italiani. Questo percorso teorico e pratico permetterà agli apprendisti di acquisire un bagaglio di conoscenze trasferibili ai diversi ambiti professionali e ai vari ruoli organizzativi della Buzzi Unicem. 

11 aprile 2020

"La cura inizia a casa" - uno studio pilota di monitoraggio domiciliare, nel territorio di Casale Monferrato e di Torino

Di fronte all’emergenza COVID-19 la Fondazione Buzzi Unicem si è impegnata a finanziare uno studio pilota di monitoraggio domiciliare, nel territorio di Casale Monferrato e di Torino, con il coordinamento dell’Istituto Mario Negri.

La scelta del progetto ha rispecchiato lo spirito della Fondazione e della famiglia Buzzi di offrire al territorio piemontese un servizio di qualità, scientificamente valido, in aiuto all’emergenza sanitaria attuale.

Hanno avuto accesso allo studio pazienti sintomatici COVID-19, che su parere medico non sono stati indirizzati direttamente al Pronto Soccorso. Per tutti costoro è stato possibile essere seguiti a casa da un’equipe di fisioterapisti, opportunamente formati e dotati di tutti i presidi sanitari, che hanno effettuato quotidianamente il monitoraggio della funzionalità respiratoria, con saturimetro, sottoponendo il paziente ad un “test del cammino” e concordato con i medici di riferimento l’eventuale e progressiva ospedalizzazione.

L’Unità di Crisi dell’Istituto Mario Negri, con il coordinamento del Dott. Guido Bertolini, ha provveduto alla raccolta ed elaborazione dei dati e al coordinamento logistico dell’intero progetto.

La Fondazione Buzzi Unicem si è impegnata al finanziamento completo dell’iniziativa. Il progetto ha avuto esito positivo con un significativo numero di casi monitorati.

09 gennaio 2020

Buzzi Unicem e l’Istituto Superiore Leardi insieme per il corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio”

Buzzi Unicem, in collaborazione con l’Istituto Superiore “Leardi” di Casale Monferrato (AL), ha attivato per il triennio 2019-2021 percorsi di formazione altamente professionalizzanti, ideati per il corso “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

Il progetto toccherà diverse tematiche quali le caratteristiche e la qualità dei materiali da costruzione, conoscenze di cantiere e nozioni su tecniche operative, tecnologie e know how legati al calcestruzzo.

“Crediamo fortemente nell’iniziativa e nella formazione degli studenti – sottolineano Daniele Bogni e Monica Baratto, coordinatori responsabili del progetto e rispettivamente Direttore di stabilimento e Referente Rapporti con il Territorio per Buzzi Unicem – perché reputiamo prioritario promuovere questo tipo di attività di distribuzione di valore sul territorio, non solo a livello locale ma anche nazionale”.

Gli studenti del “CAT” alterneranno lezioni in aula a formazione in azienda, dove comprenderanno la complessità dell’industria del cemento, approfondiranno come si utilizzano le tecnologie più sofisticate per garantire un prodotto con alti standard qualitativi e di sicurezza.

Tra i molti i temi presentati al corso, spiccano sostenibilità, economia circolare, ricerca di nuovi materiali e combustibili alternativi.                   

Inclusa nel progetto la visita agli stabilimenti Buzzi Unicem di Vernasca (PC) e Robilante (CN), quest’ultimo rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare perché impiega i Combustibili Solidi Secondari come combustibili alternativi.

Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dai docenti dell’Istituto Leardi, Fausto Milano e Laura Catalano, che hanno sottolineato come il percorso di formazione proposto integri le competenze disciplinari degli alunni e permetta, grazie a questo iter di approfondimento, di inserirsi con profitto in una realtà in cui le professioni sono sempre più specifiche e interconnesse tra loro.