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2007

19 dicembre 2007

Basal: una nuova presenza nei Paesi Bassi

Ad inizio 2007, una parte significativa delle attività svolte in precedenza dalla collegata NCD (Nederlands Cement Deelnemingsmaatschaapij) è confluita nella nuova controllata totalitaria Basal, con sede a Nieuwegein, vicino a Utrecht, nei Paesi Bassi.
Basal rappresenta un accesso diretto al mercato dei Paesi Bassi, dove, per il 2008, si prevede un aumento del prodotto interno lordo e degli investimenti nel settore delle costruzioni rispettivamente del 3% e del 1,5%.
Basal è leader nel Paese per quanto riguarda la produzione di calcestruzzo preconfezionato e possiede una significativa integrazione verticale nel settore degli aggregati naturali.
La divisione Betonmortel (calcestruzzo preconfezionato) è presente in modo capillare in tre regioni del Paese (nord, ovest e centro), con 17 centrali di betonaggio moderne ed efficienti.
La divisione Toeslagstoffen (aggregati naturali) gestisce la produzione, la vendita e il trasporto di diversi tipi di sabbia e ghiaia, sia per uso interno sia per terzi. L'attività estrattiva si svolge presso i siti di Zwolle e Markelo.

29 novembre 2007

Autorizzazione Integrata Ambientale per Robilante e Vernasca

Siamo lieti di informare che due cementerie italiane hanno brillantemente ottenuto la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): si tratta degli stabilimenti siti a Robilante (CN) e Vernasca (PC). L’iter autorizzativo, che prevede la partecipazione diretta degli stakeholder, si è concluso positivamente con il rilascio del provvedimento n. 1108 del 29/10/07 e n. 2169 del 31/10/07, a cura rispettivamente dall'amministrazione provinciale di Cuneo e di Piacenza.

I principi ispiratori della Direttiva Europea 96/61/CE relativa alla “prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”, conosciuta come Direttiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), sono stati recepiti in Italia dapprima con il D.Lgs. 372/1999 e successivamente con D. Lgs. 59/2005. Per il settore cemento queste disposizioni normative riguardano gli impianti con produzione superiore a 500 ton/giorno di clinker.

Il nuovo quadro normativo comunitario persegue l’obiettivo di accorpare in unico provvedimento autorizzativo tutte le misure tecnico-gestionali finalizzate alla prevenzione e controllo delle varie incidenze ambientali, valutate con una visione proattiva ed integrata della eco-compatibilità (Autorizzazione Integrata Ambientale o AIA).
Quindi, il prerequisito fondamentale per il rilascio dell'AIA è il conseguimento di un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso, ottenibile attraverso l’individuazione delle “migliori tecniche disponibili” (BAT - Best Available Techniques) applicabili al settore del cemento e la realizzazione di interventi efficaci ed economicamente sostenibili per ridurre al minimo i consumi di risorse naturali ed energetiche, la produzione di rifiuti, le emissioni (in aria, acqua e suolo) ed i livelli sonori, unitamente all’implementazione di sistematici audit per la verifica del costante rispetto degli standard prestazionali e controllo continuo degli aspetti ambientali più significativi.

08 ottobre 2007

Un terminale di distribuzione sostenibile

Buzzi Unicem USA ha aperto un nuovo terminale di distribuzione del cemento a Sayler Park, alla periferia di Cincinnati, Ohio. L’impianto è costituito da due sili in acciaio, ciascuno dei quali ha una capacità di 1.635 ton. Uno dei sili è dotato di una parete divisoria che permette di movimentare con grande flessibilità fino a 3 diversi prodotti sfusi contemporaneamente.
Il terminale, progettato per gestire tutti i prodotti con sistema automatico, è predisposto per accogliere in entrata chiatte fluviali, carri ferroviari ed autobotti.
Una delle caratteristiche peculiari dell'impianto è la silenziosità. Arrivando in prossimità dell’installazione, la prima sensazione è che non stia operando, anche se si vedono mezzi in fase di carico o scarico. L’impianto è situato vicino ad una zona residenziale; per questo è stato fatto tutto il possibile per garantirne il massimo rispetto. Tutti i compressori sono stati acquistati con involucro anti-rumore e installati all’interno di una camera realizzata con un blocco di calcestruzzo.
Il percorso degli autocarri è in calcestruzzo per evitare la formazione di polvere ed eliminare il rumore, mentre la linea ferroviaria è nascosta per diminuire l’esposizione visiva del terminale ai pedoni.

31 agosto 2007

Lo stabilimento di New Orleans, due anni dopo Katrina

Due anni dopo Katrina, l’impianto di New Orleans (LA) è nuovamente e totalmente operativo.
L’uragano Katrina, abbattutosi sulla costa sud orientale degli Stati Uniti tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2005, è stato il più devastante che abbia mai flagellato il Paese dal 1900 ad oggi e quello con maggior impatto economico.
Formatosi sulle isole Bahamas il 23 agosto 2005 si è poi spostato verso nord, raggiungendo, il 29 di agosto, le coste del Mississippi e della Louisiana dove ha allagato e fortemente danneggiato anche il nostro centro di macinazione di New Orleans, oltre alla banchina e al terminale di distribuzione del cemento.

Dopo 24 mesi, il nostro impianto è di nuovo in piena attività: la produzione è continua per 5 giorni la settimana, i sistemi di spedizione e ricevimento del cemento sono completamente funzionanti, la banchina è stata ricostruita e gli uffici sono stati ripristinati. Inoltre la maggioranza del personale è ritornata al proprio posto di lavoro. Alcuni dei 46 dipendenti che costituiscono l'organico erano già in forza prima di Katrina ed altri sono stati assunti di recente.

31 luglio 2007

Neurath, la supercentrale elettrica a lignite

Nella regione renana della lignite, nel mezzo di un gigantesco bacino industriale, la società elettrica RWE (Renania-Westfalia) sta realizzando una supercentrale assolutamente innovativa a Grevenbroich-Neurath.
La Dyckerhoff Beton si è aggiudicata la fornitura del calcestruzzo per la realizzazione delle due torri di raffreddamento.
L’impianto diventerà il maggior centro europeo di produzione di elettricità ricavata dalla lignite. Grazie all’utilizzo di questo combustibile, le emissioni di CO2, anidride solforosa e biossido di azoto diminuiranno di circa un terzo, corrispondente a quasi sei milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno all’anno.
Per la preparazione del calcestruzzo, Dyckerhoff Beton ha scelto Sulfadur®, il cemento speciale prodotto nello stabilimento di Lengerich. Per evitare rivestimenti all’interno delle torri, la miscela del calcestruzzo ha caratteristiche tali da essere resistente al passaggio delle sostanze acide.
Nei prossimi anni, in tutta Europa, assisteremo ad un boom della costruzione di nuove centrali elettriche ad elevato rendimento termico. Siamo certi di poter partecipare a questi progetti sia con i prodotti attuali che con quelli in fase di sviluppo, sfruttando la nostra collaudata esperienza.

05 luglio 2007

Disponibile online la quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità

La pubblicazione - redatta secondo le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI) - testimonia la capacità di Buzzi Unicem di promuovere una cultura d'impresa ogni giorno più responsabile ed è il risultato di un articolato processo svolto all'interno dell'azienda, mirato a convogliare azioni e informazioni in un documento in divenire, strumento efficace di miglioramento continuo.
Il Bilancio di Sostenibilità 2006 presenta le performance sociali, ambientali ed economiche connesse alle attività svolte dal gruppo nei diversi paesi in linea con l'approccio consolidato nel corso degli ultimi anni. La struttura ed i contenuti seguono la logica della continuità e del progressivo affinamento, registrando nel 2006 un ampliamento dell'area di rendicontazione così da poter rendere i nostri stakeholder sempre più informati sullo stato dell'arte del nostro impegno nei confronti di ambiente, territorio e società.

26 giugno 2007

Impianto di Chattanooga premiato per la riduzione delle emissioni

La Camera di Commercio di Chattanooga ha recentemente conferito il premio “Green Industry” alla cementeria di Signal Mountain (ex Signal Mountain Cement Co.), situata in Tennessee e facente parte di Buzzi Unicem USA. I “Green Awards”, assegnati quest’anno per la prima volta, sono dei riconoscimenti attribuiti per aver ottenuto elevati standard d’eccellenza nella protezione ambientale.

Lo stabilimento Buzzi Unicem ha ridotto del 51,3% le emissioni di anidride carbonica per ognuna delle 870.000 tonnellate di cemento prodotte annualmente. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile grazie al progetto di espansione della cementeria, di importo pari a circa 140 milioni di dollari, che alcuni anni fa ha comportato la conversione del processo di produzione da via umida a via secca. Attraverso queste importanti modifiche Buzzi Unicem USA ha ottenuto risultati significativi nella riduzione dei gas che contribuiscono all’effetto serra.

31 maggio 2007

Espansione delle attività operative in Russia

Piani per un impianto greenfield nella regione di Orenburg

Dyckerhoff (società controllata da Buzzi Unicem) intende avviare nella regione di Orenburg la costruzione di uno stabilimento greenfield per la produzione annua di circa 2,0 milioni di ton. di cemento, situato a circa 35 km dal confine con il Kazakistan. Si prevede che la nuova cementeria sia completata entro il 2010. Il costo totale del progetto potrà raggiungere i 250 milioni di euro, finanziati dalle disponibilità liquide esistenti e tramite i flussi di cassa attesi generati dalla gestione.

Il nuovo impianto di produzione beneficerà di efficaci collegamenti di trasporto, grazie all’accesso diretto alla linea ferroviaria che unisce Mosca con Tashkent, consentendo un ampio raggio d’azione. La località prescelta permetterà al gruppo di rifornire i mercati al nord della regione Volga/Urali, così come il nord-ovest del Kazakistan fino al mar Caspio. Entrambi i mercati della Russia e del Kazakistan sono in forte espansione ed in particolare l’economia della regione di Orenburg e del Kazakistan è sostenuta dall’attività di sfruttamento delle riserve petrolifere e di gas naturale; ciò dovrebbe garantire alla nuova iniziativa una crescita solida e controllata.

24 maggio 2007

Buzzi Unicem compie 100 anni

In occasione dei 100 anni dalla fondazione, Buzzi Unicem ha voluto ricordare l'impegno e la storia dell'azienda con una celebrazione svoltasi nelle giornate di venerdì e sabato 11 e 12 maggio.
La giornata di venerdì è stata dedicata all'Assemblea degli Azionisti e all'incontro conviviale con i dipendenti di Casale Monferrato, mentre sabato si è tenuta una cerimonia privata con circa 400 ospiti. Entrambe le giornate di festa si sono svolte all'aperto, presso la nostra sede di via Luigi Buzzi, con l'ausilio di splendide strutture appositamente montate.
In un grande gazebo sono stati allestiti 41 tavoli, ciascuno col nome di uno dei 41 stabilimenti del gruppo, divisi fra Italia, Europa e America.

Per l'evento è stato inoltre realizzato dall'artista Guido Daniele, designer e illustratore iperrealista, che da anni collabora con l’editoria e il mondo della pubblicità, un murale di circa 160 mq sulla parete che fronteggia gli uffici. Il murale rappresenta le cementerie di ieri, di oggi e guardando al futuro, propone quelle di domani che, con una nota di colore, completano il “parco storico-tecnologico” dei giardini adiacenti alla sede.

21 maggio 2007

20 anni di Consulta

Nel 1987 alcune aziende ed enti torinesi costituirono la “Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino” con l’obiettivo di contribuire a migliorare la situazione del patrimonio culturale della città, in quel momento molto critica. Oggi, i soci che aderiscono alla Consulta sono 28: si tratta di società leader nell’ambito della finanza, del credito, delle assicurazioni e di alcune delle più importanti aziende industriali e di servizi dell’area subalpina, tra cui Buzzi Unicem.

In vent’anni la Consulta ha realizzato oltre 20 interventi, investito 16 milioni di euro, impegnato più di un milione di ore di lavoro di studiosi, restauratori e professionisti sui principali monumenti cittadini, creando un rapporto costruttivo con le istituzioni pubbliche e le Soprintendenze preposte alla tutela.

I restauri realizzati in questo ventennio hanno interessato monumenti, palazzi e fontane, tra i quali: Palazzo Carignano, il monumento a Vittorio Emanuele II, il Palazzo dell’Università, la cancellata di Palazzo Reale, le Chiese di Piazza San Carlo e le fontane di Piazza CLN. Per il biennio 2007-2008 sono in programma altri interventi di restauro - le statue delle Quattro Stagioni dei Giardini di Palazzo Reale ed i dieci arazzi con le storie di Artemisia che verranno collocati a Palazzo Chiablese - e la realizzazione di alcuni progetti, quali il trasferimento della Galleria Sabauda a Palazzo Reale e la conservazione del “Planisfero di Torino”, carta nautica cinquecentesca attribuita al nipote di Amerigo Vespucci.

La Consulta di Torino è un caso unico nel nostro Paese per l’efficacia degli interventi e per l’impegno dei soci, premiato con il conferimento di un riconoscimento della Città di Torino durante la cerimonia che si è svolta il 9 maggio scorso presso la Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Civico.

27 aprile 2007

I pittori della felicità: Zandomeneghi, De Nittis, Renoir

In concomitanza con l’inaugurazione della Pinacoteca Giuseppe De Nittis, nella sede di Palazzo della Marra di Barletta, si è aperta la mostra ”Zandomeneghi De Nittis Renoir. I pittori della felicità”.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, la mostra è promossa dal Comune di Barletta e dalla Regione Puglia e realizzata con il fondamentale contributo di Svimervice e Lombardi Ecologia, insieme a Buzzi Unicem, Banca Carige e Fondazione Carime. La produzione e l’organizzazione sono di Arthemisia.

I tre pittori, protagonisti della scena artistica parigina, ognuno con un proprio stile e in particolari periodi di attività, rivelano, nei rapporti che la mostra mette in risalto, legami di amicizia, di sensibilità impressionistiche, di vicinanze e di contraddizioni.

Il percorso dell’esposizione, che si compone di circa ottanta opere tra dipinti, disegni, pastelli e grafiche, si snoda in argomenti pittorici che rivelano le ricche suggestioni di una stagione che cambia l’ideologia sottesa alla visione culturale del mondo, della società e del vero.

Si possono ammirare opere eccezionali di Zandomeneghi come Luna di miele (A pesca sulla Senna) (1878 c.) proveniente da Palazzo Pitti, Il Moulin de la Galette, Al Caffè (1884) dalla collezione Mondadori di Palazzo Te a Mantova; e capolavori di Renoir quali Le Chapeau épinglé (Cappelli estivi) (1894) della Fondazione E.G. Bührle di Zurigo, la bellissima Baigneuse (Nudo reclinato) (1902) dalla Galleria Beyeler di Basilea, e molte altre ancora, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Accanto a queste, trovano adeguato spazio alcune opere esemplari di Giuseppe De Nittis, dall’omonima pinacoteca, come Paesaggio, Primavera, Veli e sete.

La mostra rimarrà aperta fino al 15 luglio 2007.

23 marzo 2007

Volyn-Cement e il Palazzo della Cultura (vista di Zdolbunov)

La scena culturale di Zdolbunov, cittadina di 25.000 abitanti situata nella parte nord-occidentale dell’Ucraina vicino alla città di Rivne, è strettamente legata al Palazzo della Cultura dei lavoratori della cementeria di Volyn. La costruzione del Palazzo è avvenuta contemporaneamente a quella dello stabilimento, entrambi terminati nel 1957. Volyn-Cement sostiene, da 50 anni, questo centro culturale utilizzato al 75% dai lavoratori della cementeria e loro familiari ma anche dagli stessi abitanti di Zdolbunov per varie attività a livello amatoriale. Fin dall’apertura furono istituiti diversi gruppi artistici tra cui: l’orchestra di ottoni e di fiati, il coro, la scuola di danza e canto folcloristici sia per bambini che per adulti, il circolo teatrale, la scuola per cantanti solisti e vari complessi musicali di diverso genere.

Gli artisti del Palazzo della Cultura non sono solo conosciuti in città ma in tutta la regione e l’orchestra di ottoni e fiati, in modo particolare, si è già esibita in Russia, Bielorussia e Lettonia. Molti gruppi del centro culturale hanno ricevuto premi e riconoscimenti per l’impegno nella promozione dell’arte popolare e per la partecipazione a vari festival e competizioni regionali e nazionali. Il Palazzo della Cultura ospita inoltre un museo sulla storia della cementeria di Volyn, una biblioteca con oltre 25.000 volumi, un club per gli appassionati di fotografia e viene anche utilizzato in occasione della celebrazione delle festività per i lavoratori dello stabilimento. Le rappresentanze sindacali e la direzione della cementeria sostengono le attività dei diversi gruppi amatoriali e si occupano anche della manutenzione dell’edificio. L’azienda finanzia inoltre programmi per la preparazione fisica e sportiva dei lavoratori; la squadra di calcio del Volyn-Cement è la principale del distretto di Zdolbunov con buoni piazzamenti a livello regionale e nel campionato amatori nazionale.

15 marzo 2007

Sucholoshskzement: al via i lavori per la linea 5

Il 23 gennaio 2007 sono stati ufficialmente avviati i lavori per la costruzione della linea 5 nella cementeria di Suchoi Log alla presenza di numerose autorità:
- Eduard Rossel, governatore della regione di Sverdlovsk
- Sandro Buzzi, presidente di Buzzi Unicem
- Wolfgang Bauer, presidente del consiglio di amministrazione Dyckerhoff
- Maxim Sotnikov, presidente del consiglio di amministrazione di Sucholoshskzement
- Vladimir Nikolaev, direttore generale di Sucholoshskzement
- Anatoly Bykov, sindaco del comune di Suchoi Log
Anche il ministro per l'edilizia, gli alloggi ed i servizi pubblici della regione di Sverdlovsk, Alexander Karlov, è intervenuto alla cerimonia, sottolineando che Sucholoshskzement è la prima azienda in Russia ad avviare la costruzione di nuovi impianti per la produzione di cemento negli ultimi 20 anni.

Un nuovo forno a 5 stadi con precalcinazione sarà affiancato agli attuali 4 forni a via umida, con una capacità produttiva attesa di 1,2 milioni di tonnellate, rispetto agli attuali 2,4 milioni di tonnellate.  La linea 5 consentirà all’azienda di diventare uno fra i maggiori produttori di cemento in Russia ed in particolare nella regione di Sverdlovsk, territorio che si estende ad est degli Urali e degrada poi verso il bassopiano siberiano occidentale. Si prevede che il nuovo impianto venga completato ed avviato a fine 2008, rispondendo così alle crescenti necessità di cemento della regione che dovrebbero triplicare entro il 2010. L’entrata in funzione della linea 5 porterà nuovo impulso allo sviluppo della città di Suchoi Log, di cui la cementeria è la realtà industriale più importante.

La cerimonia sì è conclusa con la lettura del “messaggio ai posteri”, successivamente  riposto in un cubo di cemento e sigillato dalle personalità presenti all’inaugurazione. Il cubo verrà riaperto fra 50 anni, esattamente il 23 gennaio 2057, cioè quando Sucholoshskzement festeggerà l’ottantacinquesimo anniversario di attività.

14 febbraio 2007

Buzzi Unicem entra nell'indice S&P/MIB

A partire da oggi le azioni ordinarie Buzzi Unicem (BZU.MI) entrano a far parte dell'indice S&P/MIB, rappresentativo dell'andamento dei principali 40 titoli azionari (blue chips) quotati sul MTA e MTAX di Borsa Italiana.
Il paniere sottostante l'indice seleziona i titoli azionari quotati sulla base dei seguenti criteri:
• settore di appartenenza di ciascun componente;
• grado di liquidità del titolo;
• capitalizzazione del flottante.

Si tratta di un risultato molto importante che premia il lavoro di tutti i dipendenti del gruppo e riconosce l'apprezzamento del mercato nei confronti della nostra società.