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2004

24 settembre 2004

Cerritos, Messico: una cementeria da record

Cerritos, nello stato di San Luis Potosì, è uno stabilimento ad elevata innovazione tecnologica, inaugurato lo scorso 29 luglio, che si caratterizza per i tempi record, 27 mesi, in cui è stato costruito: il cantiere è stato aperto a febbraio 2002 e la messa in marcia del forno è avvenuta a maggio 2004. La cementeria si trova a 1250 m d'altezza sul livello del mare, in un'ampia e verde vallata, che contrasta con la tipologia semidesertica delle zone circostanti. E' totalmente controllata da una sala comando posta nell'Edificio Tecnico, costruito in stile coloniale e con elementi estetici ad arco - richiamanti le caratteristiche costruttive della tradizione locale messicana - edificio che comprende gli uffici di direzione, il laboratorio, il controllo di gestione e la mensa.

Tra i fiori all'occhiello della nuova fabbrica, nata dalle esperienze maturate con la realizzazione della cementeria di Tepetzingo sette anni or sono, vi sono 2 mulini Horomill 3800 da 100 t/h cad., il cui consumo di energia elettrica è il più basso attualmente ottenibile, e la torre di precalcinazione, costruita con la stessa innovativa tecnica architettonica di quelle di Tepetzingo, ovvero struttura mista in cemento armato e acciaio con le colonne portanti a tubo cavo di sezione rettangolare, nei cui spazi interni sono allocate le scale, l'ascensore, il camino, il condotto dei gas caldi e i cavi elettrici. Inoltre, sempre all'avanguardia, i tunnel pedonabili con i cavi di distribuzione della potenza e dei segnali e le tubazioni per acqua e aria compressa, i due depositi circolari di preomogeneizzazione per la materia prima equipaggiati di stacker e reclaimer, aventi capacità complessiva pari a 40.000 tons. Nel rispetto dell'ambiente che caratterizza le politiche di Gruppo, la cava calcare è impostata sul sistema sotterraneo fornello-galleria e vanta un piano di riforestazione per 220 ha di territorio.

Per meglio collegare la cementeria con l'esterno, è stato realizzato uno svincolo autostradale esclusivo, che consente ai mezzi di non passare dal centro abitato, ed è stato costruito ex novo un raccordo ferroviario interno, per il quale sono stati posati 2,5 km di strada ferrata, onde poter far uso di convogli ferroviari per il rifornimento di petcoke e, in futuro, per la spedizione del cemento. La cementeria sarà servita da un treno composto da 60 vagoni, la cui lunghezza, 1 km, ha richiesto particolari accorgimenti di movimentazione.
Nel raggio di 500 km ca. dallo stabilimento, si trovano le più grandi e popolose città messicane: Città di Messico, Queretaro, Monterrey, Guadalajara, Tampico. Il piccolo stato di San Luis Potosì, è caratterizzato, infatti, dall'avere una posizione centrale rispetto all'intero Paese e dalla sua densità abitativa, in quanto la popolazione si concentra soprattutto nella capitale, che reca lo stesso nome.
Il ‘municipio' di Cerritos, con la frazione denominata Montaña - sul cui territorio è stata installata la fabbrica - si trova a 60 km ca. da San Luis Potosì, verso nord, e 40 km ad ovest della “Carretera federal 57”, una delle più importanti arterie stradali del Messico, che congiunge la capitale a Monterrey ed agli Stati Uniti.

Tutte le materie prime necessarie alla produzione si trovano nelle immediate vicinanze. La riserva di calcare è a circa 600 m dagli impianti, la riserva di argilla è a 3 km, oltre ad ulteriori giacimenti, quali le cave di gesso e pozzolana, che si trovano a poche decine di km di distanza. Tra gli altri impianti realizzati appositamente, ricordiamo una linea elettrica ad alta tensione lunga 27 km e con voltaggio pari a 115 kV, che attualmente conduce ad una sottostazione di trasformazione dell'energia elettrica di capacità pari a 30 MW. Inoltre, sono stati perforati due pozzi, di profondità maggiore a 250 m, per il fabbisogno d'acqua dello stabilimento e anche per la comunità locale di Montaña, che prima era priva di acquedotto e veniva rifornita saltuariamente dal comune mediante autobotti.
Cerritos è stata progettata in modo da annullare il consumo di acqua per il condizionamento dei gas di processo mentre per l'indispensabile consumo idrico dedicato al raffreddamento delle macchine si è installato un impianto che consta di un serbatoio di 1000 m3 e quattro torri evaporative; un altro serbatoio da 250 m3 supplisce l'uso antincendio.
Il progetto globale, eventualmente ampliabile ulteriormente, consta di due linee di produzione di cui una realizzata e l'altra in costruzione per un investimento globale di 240 milioni di dollari.

Qualche numero:

- 1.250.000 t/anno di capacità produttiva cemento, installata prima del raddoppio

- 3000 t/giorno di clinker la capacità produttiva del forno

- 580.000 m 2 di superficie interessata dagli impianti

- 26.500 m 2 di superficie per le aree tecniche coperte

- 2.800 m 2 di superficie degli edifici adibiti ad uffici

- 68.000 m 3 di volume totale di calcestruzzo armato impiegato

- 5.430 tons di tondino in acciaio impiegato

- 3.500 tons è il peso totale delle strutture in acciaio

16 settembre 2004

Un nuovo Presidente per Cembureau

Riportiamo un articolo pubblicato a pag. 7 di World Cement di agosto 2004

Lo scorso 15 giugno, a Dublino, nel corso dell'Assemblea Generale del Cembureau, Sandro Buzzi è stato eletto Presidente dell'Associazione per il prossimo biennio. L'ing. Buzzi (nella foto sotto) è Presidente e Amministratore Delegato di Buzzi Unicem. Appartiene alla terza generazione di una famiglia che vanta una tradizione secolare nella fabbricazione del cemento. Negli anni settanta e ottanta, insieme ai suoi tre fratelli, ha dato una forte impronta internazionale al gruppo, in particolar modo negli Stati Uniti d'America ed in Messico. A seguito dell'acquisizione di Unicem nel 1997-1998 e Dyckerhoff nel 2001-2002, è diventato Amministratore Delegato di Buzzi Unicem e Vice Presidente di Dyckerhoff AG. Di recente è stato eletto Presidente del gruppo allargato, che oggi conta 46 cementerie e 450 impianti di calcestruzzo preconfezionato in nove diversi paesi. Sandro Buzzi è stato anche Presidente dell'AITEC, Associazione Italiana Tecnico-Economica del Cemento, dal 1989 al 1998. Vice Presidente, per i prossimi due anni, è stato eletto Paul Vanfrachem (Belgio), membro del consiglio di amministrazione di HeidelbergCement e responsabile nell'ambito del gruppo HeidelbergCement per le attività in Europa occidentale, Asia, Africa e Turchia, così come per le attività commerciali internazionali. Il 1° maggio 2004 Estonia e Slovenia sono entrate a far parte dell'UE e quindi, nel corso dell'ultima Assemblea Generale, i produttori di cemento estoni e sloveni sono stati accolti quali membri a pieno titolo del CEMBUREAU .

29 luglio 2004

SAM conferma a Buzzi Unicem una sostenibilità eccellente

SAM, Sustainable Asset Management, ha pubblicato lo Studio 2003 di Benchmarking della Sostenibilità nelle Aziende Italiane. Buzzi Unicem, con il miglioramento ottenuto, si è posizionata in linea con i leader europei di sostenibilità. Inoltre, all'interno della triple bottom line, ha raggiunto il rating massimo nella dimensione ambientale.
La posizione di eccellenza assegnata dal SAM Benchmarking Report - il 62% di rating di sostenibilità rapportato al 63% di massima valutazione e al 48% di media - è testimonianza che il Bilancio di Sostenibilità, recentemente redatto senza dover dedicare specifiche risorse, oltre ad essere un veicolo di comunicazione esterna è soprattutto un mezzo reale di gestione operativa (disponibile per la consultazione e lo scarico alla voce Sostenibilità).
A conferma del cammino sostenibile del nostro Gruppo, segnaliamo che il 23 luglio u.s. la Commissione Tecnica di SINCERT/ICMQ, sulla base delle verifiche effettuate, ha rilasciato la Certificazione Ambientale, ai sensi della ISO 14001, alla nostra cementeria di Cadola, Ponte nelle Alpi (Belluno) con un anticipo di quattro mesi rispetto all'obiettivo di certificazione pubblicato sul Bilancio di Sostenibilità 2003.
Lo stabilimento di Cadola va così ad aggiungersi a quelli di Vernasca, Robilante, Travesio e Barletta, già certificati secondo la ISO 14001 e, i primi tre anche ai sensi della OHSAS 18001, che regolamenta la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e attesta l'applicazione del Sistema di Gestione Integrata Ambiente e Sicurezza.

30 giugno 2004

Prospetto informativo aumento di capitale Buzzi Unicem SpA

AVVERTENZA

L'Offerta è promossa esclusivamente sul mercato italiano.
Essa non è stata e non sarà diffusa negli Stati Uniti d'America, nonché in qualsiasi altro Paese nel quale tale diffusione non sia consentita in assenza di autorizzazioni da parte delle competenti autorità (di seguito, collettivamente gli "Altri Paesi"), né utilizzando i servizi postali né alcun altro strumento di comunicazione o di commercio interno o internazionale (ivi inclusi, a titolo esemplificativo, la rete postale, il fax, il telex, la posta elettronica, il telefono ed Internet) degli Stati Uniti d'America o degli Altri Paesi, né attraverso alcuno dei mercati regolamentati nazionali degli Stati Uniti o degli Altri Paesi, né in alcun altro modo.
Ne consegue che copia del presente Prospetto Informativo, così come copia di qualsiasi diverso documento che Buzzi Unicem emetterà in relazione alla presente Offerta in opzione non sono e non dovranno essere inviati o in qualsiasi modo trasmessi o comunque distribuiti negli Stati Uniti d'America o negli Altri Paesi.
Chiunque riceva il presente Prospetto Informativo (ivi inclusi in via esemplificativa e non limitativa, custodi, fiduciari e trustees), così come qualsiasi altro documento emesso da Buzzi Unicem in relazione all'Offerta in opzione, non potrà distribuirli, inviarli (anche a mezzo posta) negli o dagli Stati Uniti d'America o negli o dagli Altri Paesi né utilizzare i servizi postali e gli altri mezzi di consimile natura in relazione all'Offerta in opzione. Chiunque si trovi in possesso dei suddetti documenti si deve astenere dal distribuirli, inviarli o spedirli sia negli o dagli Stati Uniti d'America sia negli o dagli Altri Paesi, e si deve altresì astenere dall'utilizzare strumenti di comunicazione o commercio internazionale degli Stati Uniti d'America o degli Altri Paesi per qualsiasi fine legato all'Offerta in opzione. Il presente Prospetto Informativo non potrà essere interpretato quale offerta di strumenti finanziari rivolta a soggetti residenti negli Stati Uniti d'America o negli Altri Paesi.

Le Azioni e i relativi diritti di opzione non possono essere offerti o compravenduti negli Stati Uniti d'America o negli Altri Paesi in assenza di specifica autorizzazione in conformità alle disposizioni di legge applicabili in ciascuno di tali paesi, ovvero di deroga rispetto alle medesime disposizioni.

Le Azioni e i relativi diritti di opzione non sono stati né saranno registrati ai sensi del United States Securities Act del 1933 e successive modificazioni né ai sensi delle corrispondenti normative in vigore negli Altri Paesi e non potranno conseguentemente essere offerti, o comunque consegnati direttamente o indirettamente negli Stati Uniti d'America o negli Altri Paesi se non avvalendosi di specifiche deroghe agli obblighi di registrazione o autorizzazione ai sensi delle disposizioni di legge applicabili.

24 maggio 2004

Il contributo aziendale allo sviluppo sostenibile

All'Unione Industriale di Torino, il 19 maggio scorso, Buzzi Unicem è stata presentata come caso di eccellenza all'interno dell'incontro "Bilancio di Sostenibilità: Strumento di Gestione e di Comunicazione d'impresa" e ha diffuso il "Bilancio di Sostenibilità 2003" , proseguimento di un percorso iniziato con la pubblicazione del "Rapporto Ambiente e Sicurezza 2001" e de "Il Gruppo per la Sostenibilità 2002".

L’Oasi naturalistica "La madonnina" , ex cava di inerti donata da Unical al comune di S. Albano Stura (Cn).
Espressione del processo di miglioramento dell'azienda e mezzo avanzato di gestione e dialogo con gli stakeholder, il Bilancio di Sostenibilità è strumento di rendicontazione complementare agli strumenti informativi tradizionali e consente alle aziende di realizzare una strategia di comunicazione diffusa e trasparente nel perseguire il consenso e la legittimazione sociale. La Responsabilità Sociale d'Impresa - detta anche RSI - rappresenta l'integrazione volontaria della "triple bottom line", ovvero i tre pilastri dello Sviluppo Sostenibile: la prosperità economica, la qualità ambientale e la giustizia sociale. Il modo in cui viene intesa la RSI, e le modalità con le quali interagisce con l'operatività delle imprese, è tra i punti nodali più rilevanti del dibattito attuale. Nell'incontro, organizzato da Cdaf (Club dei Dirigenti Aministrativi e Finanziari) e da PricewaterhouseCoopers (società di revisione che partecipa a livello nazionale e internazionale ai più importanti gruppi di studio, ricerca e confronto sulla RSI) Paolo Bersani di PWC ha presentato i Principi di redazione del bilancio e gli Strumenti operativi per la RSI. Inoltre, Maria Cristina Balma dell’OSIF, Osservatorio sulla Sostenibilità dell’Impresa e della Finanza, nella sua relazione ha illustrato la sensibilità etica delle imprese italiane ed il ruolo degli stakeholder. OSIF, che si prefigge l’obiettivo di promuovere la cultura della Responsabilità Sociale all’interno del mondo imprenditoriale italiano e di trasformare la RSI in una realtà strutturale del Paese, è promosso da SAM (Sustainable Asset Management), titolare insieme al Dow Jones del DJSI (Dow Jones Sustainability Index, primo indice di Sostenibilità introdotto nei mercati finanziari), da SRI (Socially Responsible Italia), dal Forum Permanente del Terzo Settore (che riunisce le principali realtà del mondo del volontariato), da Humanity Onlus (nata su iniziativa dell’Università Luiss Guido Carli di Roma) e dai soci di recente ingresso: Progetica (società di consulenza che realizza sistemi di cultura e strumenti quantitativi per istituzioni ed operatori dei mercati finanziari ed assicurativi), AIR (Associazione Italiana Risorse per l’architettura sostenibile), Millennium SIM S.p.A. e Unipol Banca.

24 maggio 2004

Staffetta di Piacenza, l'unione fa la forza

Quest'anno la nostra azienda ha preso parte alla 8° Staffetta a squadre 30' x 8 Memorial Silvano Ruffo di Piacenza con ben due squadre e, grazie alla valente collaborazione atletica dei colleghi tedeschi della Dyckerhoff, si sono ottenuti due ottimi piazzamenti: il terzo e l'ottavo posto assoluti.

La squadra A era contrassegnata dal colore blu di Buzzi Unicem ed ha gareggiato con la seguente formazione: Marco Olmo (55 anni, da Robilante, CN), Patrice Massing (36 anni, di "S.A. des Chaux de Contern" in Lussemburgo), Reiner Görlich (32 anni, stabilimento Dyckerhoff di Lengerich, Germania), Harald Walter (33 anni, stabilimento Dyckerhoff di Göllheim, Germania), Eros De March (38 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Cadola, BL), Mauro Campidelli (47 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Santarcangelo, RN), Andrea Viel (21 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Cadola, BL) e Claude Simon (38 anni, di "Ciments Luxembourgeois S.A." di Esch-sur-Alzette in Lussemburgo).
La squadra B, contraddistinta, invece, dal colore rosso di Dyckerhoff, era composta dai seguenti atleti: Gaspard Turco (41 anni, di "Klein Agglomérés S.a.S." a Hagondange, Francia), Andreas Blobner (39 anni, della "Beton" di Wiesbaden, Germania), Mauro Delle Donne (34 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Cadola, BL), Tommaso Scardini (52 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Guidonia, Roma), Mariano Proietti (51 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Vernasca, PC), Michael Palzer (39 anni, del Centro Ricerche WDI di Wiesbaden, Germania) Sebastian Bialucha (28 anni, dell'Accounting Department di Dyckerhoff a Wiesbaden), Augusto Mari (48 anni, stabilimento Buzzi Unicem di Guidonia).
Il primo a correre per la squadra blu è il leggendario Marco Olmo, che da solo compie ben 21 giri: una gazzella perfettamente a suo agio nella canicola che già soffoca lo stadio di Piacenza; sono previsti, infatti, 30 minuti di corsa per ogni staffettista e all'ombra c'è solo un terzo dello stadio. Al "maratoneta del deserto" seguono Patrice Massing che corre 20 giri, Reiner Görlich con 17, Andrea Viel e Mauro Campidelli con 19 e Harald Walter e Eros De March ancora con 20 giri. Ottima prestazione anche quella di Claude Simon che, con i suoi 20,05 giri, ci tiene con il fiato in sospeso, poiché è l'ultimo a correre e su di lui grava la forte responsabilità di dover recuperare almeno una posizione. Gambe e cuore in pista anche per la squadra rossa: Gaspard Turco 19 giri, Augusto Mari 18,33, Sebastian Balucha 18, Andreas Blobner, Mauro Delle Donne, Michael Palzer e Mariano Proietti, 17 giri, mentre Tommaso Scardini - a causa di un grave stiramento ad un muscolo della gamba - ne effettua solo 16.

Alle 21:00, ora della premiazione, scopriamo che la squadra rossa si è posizionata 8° mentre quella blu addirittura 3°!
Obiettivo per il prossimo anno: raggiungere una posizione ancora più importante con entrambe le squadre e, perché no, far nascere anche una squadra rosa… Ragazze fatevi avanti!

25 aprile 2004

Convegno della IEEE-IAS a Chattanooga

Convegno della IEEE-IAS a Chattanooga Il convegno annuale della IEEE-IAS (Institute of Electrical and Electronics Engineers, Inc.- Industry Applications Society) e della US PCA (Portland Cement Association) si è svolto quest'anno, all'insegna dell'ospitalità tipica degli Stati dell'America del centro-sud, presso il Centro Congressi situato nel 'cuore' di Chattanooga, Tennessee. Oltre 700 delegati hanno preso parte alla manifestazione in un'ampia area espositiva in cui si sono svolti, per 3-4 giorni, dibattiti e incontri di vario tipo.

L'ing. Sandro Buzzi, Presidente e A.D. della Buzzi Unicem, ha aperto i lavori, in rappresentanza del gruppo ospitante, proponendo un argomento che stava molto a cuore ai partecipanti: quanto è importante possedere buone capacità operative e di engineering nella gestione di uno stabilimento di cemento. Nella sua relazione ha evidenziato che un impianto di alto livello deve essere in grado di funzionare giorno e notte per 47 settimane all'anno e quindi è fondamentale poter far affidamento su un reparto di engineering dedicato all'esercizio delle attività e che assicuri costanza nel tempo e funzionalità delle attrezzature. Il convegno si è concluso con una visita alla cementeria di Buzzi Unicem USA a Chattanooga, recentemente ampliata. IEEE-IAS dà appuntamento il prossimo anno a maggio a Kansas City.

12 febbraio 2004

A Roaschia, Robilante e Roccavione la materia prima è certificata Ambiente e Sicurezza

La Commissione Tecnica SINCERT/ICMQ ha concesso la certificazione ambientale ISO 14001 e la certificazione OHSAS 18001 alle tre cave di calcare e argilloscisti che forniscono la materia prima alla Cementeria di Robilante. La cava di calcare in località Ciapelaruta e Monfranco a Roaschia ha ottenuto i certificati n.° 03037, ai sensi della UNI EN ISO 14001, e n.° 03008S, di conformità alla norma OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series), riconoscimenti che vanno ad aggiungersi al giudizio positivo di compatibilità ambientale su un progetto ventennale ed al rinnovo dell'autorizzazione estrattiva da parte del Comune di Roaschia. L'attività estrattiva in questa cava è iniziata nel 1965 e, ad oggi, occupa una superficie di circa 80 ettari, di cui 36 già soggetti a recupero ambientale. La capacità produttiva è di 800-900.000 m3 annui di calcare, che vengono frantumati e trasferiti alla cementeria di Robilante tramite un nastro che scorre per 6 chilometri in galleria, minimizzando, quindi, l'impatto sulla viabilità locale. La coltivazione avviene con il metodo a fette orizzontali discendenti e contestuale recupero ambientale.

Le cave di argilloscisti in località Tetto Noisa a Roccavione e in località Gavota tra Robilante e Roccavione, sono state insignite, rispettivamente, dei certificati n.° 03038 e 03039 UNI EN ISO 14001 e n.° 03010S ai sensi della norma OHSAS 18001. Queste due cave si trovano, una di fronte all'altra, sulla destra idrografica del torrente Vermenagna, e sono collegate alla cementeria con un nastro trasportatore lungo circa 500 metri. La materia prima ivi estratta, l'argilloscisto, è il secondo componente nella formazione della miscela che origina la farina per cemento.

23 gennaio 2004

Robilante, Travesio e Vernasca certificate Ambiente e Sicurezza

La Commissione Tecnica di SINCERT e ICMQ, sulla base delle verifiche ispettive effettuate durante l'anno, il 15 dicembre 2003 ha rilasciato la Certificazione del Sistema integrato Ambiente e Sicurezza alle unità produttive di Vernasca, Travesio e Robilante, comprendendo per quest'ultima anche le attività estrattive di pertinenza. La certificazione del Sistema di Gestione Ambiente e Sicurezza integra quella del Sistema Ambientale, ottenuta fin dal 1999 a Vernasca, prima Cementeria in Italia a raggiungere questo importante riconoscimento.

Questo innovativo strumento manageriale, basato su metodologie operative elaborate conformemente alle norme UNI EN ISO 14001 ed OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series), comporta lo sviluppo di una nuova cultura da parte di tutte le funzioni aziendali, improntata sul principio della responsabilità condivisa e soprattutto sulla maggior sensibilizzazione, nonché l'attenzione di tutto il personale nell'attuazione delle procedure, delle istruzioni operative e delle misure correttive indispensabili per prevenire e ridurre ogni potenziale rischio per l'ambiente e per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Questo lusinghiero risultato non rappresenta certo, per il nostro Gruppo, il traguardo finale ma solamente una tappa del percorso intrapreso, con coerenza e costanza, per il miglioramento continuo delle performance.

Oltre a ciò, testimonia una visione diffusa e consapevole della politica aziendale in materia di Ecologia Ambiente e Sicurezza e consente anche alle altre unità produttive di implementare le metodologie organizzative e gli strumenti gestionali (manuale, procedure, norme lavoro sicuro, ecc…) con strumenti elaborati internamente ma già validati dall'iter di verifica ICMQ. Detto obiettivo, inoltre, riafferma l'impegno di Buzzi Unicem per lo Sviluppo Sostenibile, indispensabile per coniugare le esigenze tecniche e produttive con le prescrizioni normative, e posiziona Robilante, Travesio e Vernasca al 1° posto tra le Cementerie italiane ed europee in possesso della certificazione integrata.